Pirometro

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Pirometro. Ex Manicomio di Mombello, Limbiate, Milano. 14 settembre 2014.

Il pirometro è il primo tipo di termometro a irraggiamento, inventato da Wedgwood per misurare la temperatura delle fornaci da ceramica: consiste in sistema con uno schermo su cui confrontare la radiazione visibile proveniente dal corpo e quella di una lampada a incandescenza in serie con un reostato. L'intensità luminosa della lampada viene fatta coincidere con quella del corpo, quindi viene misurata la temperatura della stessa da un termometro a filamento accoppiato allo schermo quindi alla stessa temperatura del corpo emettente. Viene utilizzato specialmente nel caso di temperature elevate fino a 3000 °C, e perciò tarato con il punto triplo dell'Oro: 1337.65 K. Con pirometro totale invece ci si riferisce ad una combinazione di un globotermometro con un impianto ottico che vi faccia convergere la radiazione del corpo in modo da approssimare la sua temperatura radiante in base alla legge di Stefan-Boltzmann:

T = \frac{S_2}{S_1} \frac{4 \pi}{\Delta \Omega} \left(\frac{\varepsilon(T_2)}{k} T_{2}^{4} + \frac{\varepsilon(T_1)}{k} T_{1}^{4} \right)^{1/4}

dove T_1 è la temperatura media radiante della sorgente e T_2 quella dell'assorbitore, \varepsilon (T) è l'emissività dei materiali, S_1 è la superficie della sorgente, S_2 la superficie dell'assorbitore e \frac{\Delta \Omega}{4 \pi} è la frazione di angolo solido vista dall'assorbitore, k un coefficiente che tiene conto dell'emissività della sorgente.

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