Piazza Dante (Napoli)

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Coordinate: 40°50′56″N 14°15′01″E / 40.848900°N 14.250382°E / 40.848900; 14.250382

Scorcio della piazza con facciata del Foro Carolino

Piazza Dante è una delle più importanti piazze di Napoli ed è sita nel centro storico cittadino.

Costituisce l'inizio di via Toledo e, tramite l'accesso a Port'Alba sul lato nord della piazza, la stessa confluisce lungo il Decumano Maggiore.

Indice

[modifica] Storia e descrizione

Piazza Dante negli anni cinquanta

In origine era detta Largo del Mercatello, poiché vi si teneva, fin dal 1588, uno dei due grandi mercati della città. Fino alla metà dell'Ottocento vi sorgeva l'edificio delle fosse del grano e le cisterne dell'olio, per secoli i principali magazzini di derrate della città; inoltre vi gravitano uffici, ospedali, istituzioni culturali e ristoranti.

La piazza assunse l'attuale struttura nella seconda metà del Settecento, con l'intervento dell'architetto Luigi Vanvitelli; il Foro Carolino commissionatogli doveva costituire un monumento celebrativo del sovrano Carlo III di Borbone. I lavori durarono dal 1757 al 1765, e il risultato fu un grande emiciclo, tangente le mura aragonesi, che inglobò la seicentesca Port'Alba a nord, e affiancò la chiesa di San Michele a sud.

L'edificio, con le due caratteristiche ali ricurve, vede in alto la presenza di ventisei statue rappresentanti le virtù di Carlo (tre sono di Giuseppe Sanmartino, le altre di scultori carraresi), e al centro una nicchia che avrebbe dovuto ospitare una statua equestre del sovrano (che non fu mai realizzata), oltre a un torrino d'orologio, di epoca successiva. Dal 1843 la nicchia centrale costituisce l'ingresso al convitto dei gesuiti, divenuto nel 1861 Convitto nazionale Vittorio Emanuele II, ospitato nei locali dell'antico convento di San Sebastiano e di cui sono ancora visibili i due chiostri (la chiesa è crollata nel 1939); il più piccolo e antico è rara testimonianza della Napoli tra età romanica e gotica, il maggiore conserva la strutture cinquecentesche.

Il monumento a Dante

Al centro della piazza si erge una grande statua di Dante Alighieri (del 1871, opera di Tito Angelini), oggi incastonata tra le vetrate delle uscite della linea 1 della metropolitana. La piazza è stata ridisegnata e riarredata proprio in occasione dei lavori per la metropolitana, conclusi nel 2002.

Ancora, presso la piazza sono presenti quattro monumentali chiese, ovvero: quella dell'Immacolata degli Operatori Sanitari, di Santa Maria di Caravaggio, San Michele a Port'Alba e di San Domenico Soriano.

Inoltre, non distante, si trovano il palazzo Ruffo di Bagnara e, al numero civico 7 di vico Luperano, la villa Conigliera, quest'ultima fatta edificare durante l'epoca aragonese.

[modifica] Trasporti

Metropolitana di Napoli.svg Nella piazza è presente la Stazione Dante della Linea 1.

Nel settembre 2011, la piazza è stata completamente inibita al traffico privato per scoraggiare l'uso dell'automobile in città, unitamente ad un tratto di via Duomo, e ambedue le strade sono divenute corsie preferenziali ad uso esclusivo dei mezzi pubblici.

[modifica] Bibliografia

  • Gennaro Ruggiero, Le piazze di Napoli, Tascabili economici Newton, Roma 1998 ISBN 88-7983-846-6

[modifica] Voci correlate

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