Parablennius rouxi

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Bavosa bianca
Parablennius rouxi 03-09-06.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Osteichthyes
Classe Actinopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Blennioidei
Famiglia Blenniidae
Genere Parablennius
Specie P. rouxi
Nomenclatura binomiale
Parablennius rouxi
(Cocco, 1833)
Sinonimi

Blennius rouxi (Cocco, 1833)
Blennius rouxii (Cocco, 1833)
Blennius ruxii (Cocco, 1833)

Parablennius rouxi, conosciuta comunemente come Bavosa bianca è un piccolo pesce marino appartenente alla famiglia Blenniidae[2].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è diffusa nel Mar Mediterraneo settentrionale e nel Nord-Est dell'Altlantico (dal Portogallo all'Inghilterra), da pochi metri fino a 50 metri di profondità su fondali duri, soprattutto nel coralligeno.

Particolare della testa e degli occhi

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Aspetto tipico di un Blenniidae (però piuttosto sottile e slanciato) ma facilmente riconoscibile per la livrea. Il corpo è di colore tipicamente bianco con una banda longitudinale nera, talvolta rossastra, il muso porta alcune linee azzurre. Gli occhi sono grandi sormontati da due tentacoli sopraorbitari ramificati 3 o 4 volte. Raggiunge gli 8 centimetri.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

È una specie piuttosto confidente e si lascia avvicinare abbastanza facilmente dai subacquei.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Dimorfismo sessuale pressoché assente: il maschio è solo leggermente più grande della femmina. Oviparo. Il periodo riproduttivo va da maggio a luglio. Il maschio fa la guardia alla tana dove la femmina ha deposto le uova.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre di alghe, perifiton, policheti e piccoli crostacei, soprattutto copepodi[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Parablennius rouxi in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Parablennius rouxi in WoRMS 2014 (World Register of Marine Species).
  3. ^ P. rouxi, alimentazione. URL consultato il 12 aprile 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Trainito, Egidio, Atlante di flora e fauna del Mediterraneo, Milano, Il Castello, 2005, ISBN 88-8039-395-2.
  • Patrick Louisy, Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, a cura di Trainito, Egidio, Milano, Il Castello, 2006, ISBN 88-8039-472-X.
  • Costa F. Atlante dei pesci dei mari italiani Mursia 1991 ISBN 8842510033

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