Papiro 28

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Papiro 28
Manoscritto del Nuovo Testamento

Giovanni 6:8-12
Nome P. Oxy. 1596
Simbolo \mathfrak{p}28
Testo Vangelo secondo Giovanni 6:8-12.17-22
Datazione III secolo
Scrittura greco
Ritrovamento Ossirinco, Egitto
Conservazione Pacific School of Religion
Editio princeps B. P. Grenfell & A. S. Hunt, Oxyrynchus Papyri XIII, (London 1919), pp. 8-10
Dimensione 10 x 5 cm
Tipo testuale alessandrino
Categoria I
Mano semi-onciale
Nota vicino a א

Il Papiro 28 (\mathfrak{p}28) è un antico manoscritto papiraceo, datato paleograficamente al III secolo, e contenente un frammento del testo della Vangelo secondo Giovanni (6:8-12.17-22) in lingua greca.[1]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Scritto in un semi-onciale di medie dimensioni,[2] è composto da un unico frammento, su cui sono rimaste 12 delle originali 25 linee per pagina.[2] Utilizza i nomina sacra, ma in modo incompleto. La scrittura è abbastanza simile a P. Oxy. 1358. Grande originariamente 13 per 20 cm, il frammento rimasto è 10 per 5 cm.[1]

Testo[modifica | modifica sorgente]

Il testo è rappresentativo del tipo testuale alessandrino (o, piuttosto, proto-alessandrino). Kurt Aland lo collocò nella categoria I e lo definì come un rappresentante del «testo normale».[3]

Il manoscritto più affine a \mathfrak{p}28 è \mathfrak{p}75, con cui concorda in 7 varianti su 10.[1] Secondo Bernard Pyne Grenfell e Arthur Surridge Hunt è più vicino al Codex Vaticanus che al Codex Sinaitius; solo in un caso, Giovanni 6:11, concorda col Codex Alexandrinus contro Sinaiticus e Vaticanus.[2] Grenfell e Hunt notarono che non ha un'ortografia perfetta.

Possiede anche cinque lezioni uniche:

  • Giovanni 6:10 riporta «πεντακισ]χιλειοι, ελεβεν» invece di «ελαβεν»;
  • Giovanni 6:19 «ενγυς» invece di «εγγυς»;
  • Giovanni 6:20 «φοβεισθαι» invece di «φοβεισθε»;
  • Giovanni 6:22 «ιδεν» invece di «ειδεν».[4]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il manoscritto fu trovato assieme a documenti del III-IV secolo.[2]

È attualmente conservato alla Pacific School of Religion (Pap. 2) a Berkeley.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Philip W. Comfort and David P. Barrett. The Text of the Earliest New Testament Greek Manuscripts. Wheaton, Illinois: Tyndale House Publishers Incorporated, 2001, p. 122.
  2. ^ a b c d B. P. Grenfell & A. S. Hunt, Oxyrynchus Papyri XIII, (London 1919), p. 8.
  3. ^ a b Kurt Aland, Barbara Aland; Erroll F. Rhodes (trad.), The Text of the New Testament: An Introduction to the Critical Editions and to the Theory and Practice of Modern Textual Criticism, Grand Rapids, William B. Eerdmans Publishing Company, 1995, p. 97, ISBN 978-0-8028-4098-1.
  4. ^ Peter M. Head, The Habits of New Testament Copyists Singular Readings in the Early Fragmentary Papyri of John, Biblica 85 (2004), p. 406.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]