Operatore di assegnamento

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In informatica l'operatore di assegnamento imposta o reimposta il valore memorizzato nella posizione di memoria individuato con un nome di una variabile. Nella maggior parte dei linguaggi di programmazione imperativa l'istruzione di assegnamento è una delle istruzioni fondamentali.

L'operatore di assegnamento consente spesso di assegnare alla stessa variabile valori diversi in tempi diversi durante l'esecuzione del programma.

Notazioni[modifica | modifica sorgente]

Le rappresentazioni testuali più comuni per l'assegnamento sono il simbolo di uguale (“=”) e “:=”. Queste due forme sono tipiche nei linguaggi di programmazione, come il C che classifica l'assegnamento con un operatore infisso.

variabile = espressione BASIC, Fortran, C, Java, Windows PowerShell, Bourne shell, …
variabile := espressione ALGOL, Pascal, Ada, Dylan, PL/SQL, …

Altre possibilità sono la freccia a sinistra o una parola chiave (keyword).

variabile <- espressione Objective Caml, S, R, ...
variabileespressione APL
LET variabile = espressione BASIC
MOVE espressione TO variable COBOL
set variabile to espressione AppleScript
set variabile = espressione C shell
Set-Variable variabile (espressione) Windows PowerShell

Alcuni linguaggi orientati alle espressioni, come il Lisp e il Tcl, usano uniformemente una sintassi prefissa per tutti gli statements, incluso l'assegnamento.

(setq variabile espressione) Lisp, Scheme (set!), …
set variabile espressione Tcl

Operazioni[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista semantico, un operatore di assegnazione modifica lo stato corrente di un programma in esecuzione. Di conseguenza, un'assegnazione dipende dal concetto di variabile. In un'assegnazione:

  • L'espressione è valutata nello stato attuale del programma.
  • Alla variabile è assegnato il valore calcolato, sostituendo il valore precedente della variabile.

Esempio: assumendo che a sia una variabile numerica, l'assegnamento a := 2*a significa che il contenuto della variabile a è raddoppiato dopo l'esecuzione dell'istruzione.

Un esempio in codice C:

int x = 10; 
float y;
x = 23;
y = 32.4;

In questo esempio, la variabile x è prima dichiarata come un int, e gli è assegnato il valore 10. Si noti che la dichiarazione e l'assegnamento avvengono nella stessa istruzione. Nella seconda linea y è dichiarata senza assegnazione. Nella terza riga alla variabile x è riassegnato il valore 23. Infine, a y è assegnato il valore 32.4.

In una operazione di assegnamento è necessario che il valore dell'espressione sia ben definito (deve essere un valido rvalue) e che variabile rappresenti un'entità modificabile (cioè sia un valido lvalue non-const). In alcuni linguaggi, come il Perl, non è necessario dichiarare una variabile prima di assegnargli un valore.

Assegnamento parallelo[modifica | modifica sorgente]

Alcuni linguaggi di programmazione, come il Python, Perl, Ruby, Windows PowerShell, e JavaScript (dalla 1.7), consentono a diverse variabili di essere assegnate in parallelo. In pseudocodice:

a,b := 0,1

che assegna simultaneamente 0 a a e 1 a b. Se la parte destra di un assegnamento è un tipo di array di variabili, questa caratteristica è chiamata sequence unpacking:

var list := 0,1
a,b := list

La lista è spacchettata in modo che 0 sia assegnato a a e 1 a b. Più interessante,

a,b := b,a

Scambia i valori di a e b . In un linguaggio senza l'assegnazione parallela, questo sarebbe dovuto essere implementato con l'uso di una variabile temporanea:

var t := a
a := b
b := t

poiché a:=b ; b:=a lascia sia a che b con il valore originario di b.

Valore di un assegnamento[modifica | modifica sorgente]

Nella maggior parte dei linguaggi di programmazione orientati alle espressioni, l'istruzione ritorna il valore assegnato consentendo idiomi come x = y = a che assegna il valore di a sia a x che a y, e while (f = read()) {}, che usa il valore ritornato di una funzione per controllare un ciclio e nello stesso tempo assegnare lo stesso valore ad una variabile. In altri linguaggi di programmazione, il valore ritornato da un assegnamento è indefinito e idiomi del genere sono invalidi. Un esempio è Scheme.

In Python l'assegnamento non è un'espressione, e quindi non ha nessun "valore".

In ML e in Haskell, non c'è nessun operatore di assegnamento

Assegnamento e assegnamento singolo[modifica | modifica sorgente]

In programmazione funzionale l'assegnamento è sconsigliato in favore del singolo assegnamento, anche chiamato name binding o inizializzazione. L'assegnamento singolo è diverso dall'assegnazione descritta in quanto può essere fatto solo una volta, tipicamente quando la variabile è creata; non sono consentite ulteriori assegnazioni. Una volta creato per assegnamento, il nome della variabile non è una variabile ma un oggetto immutabile.

Il singolo assegnamento è l'unica forma di assegnamento disponibili nei linguaggi funzionali puri, come l'Haskell, che non ha il concetto di variabili nel senso dei linguaggi imperativi. Linguaggi funzionali impuri consentono sia l'assegnamento singolo che l'assegnamento normale (anche se è usato meno che nella programmazione imperativa). Per esempio, in Scheme, si può usare sia il singolo assegnamento che l'assegnamento vero per tutte le variabili. In OCaml, solo il singolo assegnamento è consentito con la sintassi let nome = valore; tuttavia, il vero assegnamento può essere usato sugli elementi degli array e delle strighe con l'operatore <-. .

Assegnamento e uguaglianza[modifica | modifica sorgente]

I programmatori inesperti a volte confondono l'operatore di assegnamento con l'operatore relazionale di uguaglianza, poiché "=" in matematica significa uguaglianza, ed è usato come operatore di assegnazione in molti linguaggi. Tuttavia l'assegnamento modifica il valore di una variabile, mentre l'uguaglianza è un test che verifica se due espressioni hanno lo stesso valore.

In molti linguaggi l'operatore di assegnamento è un singolo simbolo di uguale ("=") mentre l'operatore di uguaglianza è una coppia di uguali ("=="); in alcuni linguaggi, come il BASIC, un unico simbolo è usato per entrambi, e sono discriminati in base al contesto.

Questo può portare errori se non viene usata la forma appropriata (=, ==, :=). Questo è un problema comune con i linguaggi come il C, nei quali l'operatore di assegnamento ritorna il valore assegnato, e può essere annidato in modo valido dentro un'espressione (come una funzione che ritorna un valore). Se per esempio l'intenzione era di confrontare due valori in un'istruzione if, l'operatore di assegnamento ritornerà un valore che è molto probabile che venga valutato come TRUE, e sarà quindi valutata la clausola then, facendo comportare il programma in modo inatteso. Alcuni compilatori possono trovare queste situazioni, e avvisare il programmatore per un potenziale errore.