Pseudocodice

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In informatica per pseudocodice, pseudolinguaggio o linguaggio di progetto si intende un linguaggio di programmazione fittizio, non direttamente compilabile o interpretabile da un programma compilatore o interprete, il cui scopo è la rappresentazione di algoritmi. Lo pseudolinguaggio può essere utilizzato alternativamente al classico diagramma di flusso e non è soggetto a molte limitazioni intrinseche di quest'ultimo tipo di rappresentazione.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Non esiste uno pseudolinguaggio standard e convenzionalmente usato: gli autori di libri o corsi di programmazione definiscono spesso un proprio pseudolinguaggio, utilizzato nelle loro pubblicazioni; inoltre ciascun programmatore può essere portato ad utilizzare una propria variante. Ogni pseudolinguaggio ha un proprio lessico, una propria sintassi e una propria semantica, ma la progettazione di questo tipo di formalismo è volta alla comprensibilità e alla leggibilità del codice; la sintassi sarà quindi meno rigorosa rispetto ad un vero linguaggio e le parole chiave saranno evocative, in modo da rendere più intuitiva la sua interpretazione.

Lo pseudolinguaggio è strettamente dipendente dal paradigma di programmazione scelto per risolvere un problema, mentre dovrebbe essere pressoché indipendente dal linguaggio di programmazione, purché quest'ultimo rispetti naturalmente il paradigma scelto. Tuttavia, ciascun linguaggio di programmazione possiede istruzioni e/o caratteristiche proprie, che potrebbero essere sfruttate per una migliore implementazione dell'algoritmo, ad esempio più efficiente.

Spesso si usano le caratteristiche del Pascal come base per definire uno pseudolinguaggio.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]