Norton Atlas

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Norton Atlas
Norton Atlas 1967.jpg
Una Atlas del 1967
Costruttore Flag of England (bordered).svg Norton Motorcycle Company
Tipo Stradale
Produzione dal 1962 al 1968
Sostituita da Norton Commando
Stessa famiglia Norton Dominator
AJS Model 33
Matchless G15
Modelli simili BMW R 69 S
BSA A65
Harley-Davidson Sportster
Moto Guzzi V7
MV Agusta 600 Turismo 4C 6
Royal Enfield Interceptor
Triumph Bonneville

La Atlas è una motocicletta costruita dalla Norton dal 1962 al 1968.

Il contesto[modifica | modifica sorgente]

L'idea della Atlas venne dall'importatore statunitense Norton, Joe Berliner, che richiese alla Casa britannica un modello più potente e veloce della Dominator 650 SS. Il progetto fu affidato a Bert Hopwood, che partì dal bicilindrico della Dominator, nato nel 1948, maggiorandolo a 750 cm³ grazie all'aumento dell'alesaggio da 68 a 73 mm (la corsa restava invece invariata ad 89 mm). Per il resto la nuova moto, battezzata con il nome di un missile impiegato anche dalla NASA in quell'epoca, differiva poco dalla Dominator: uniche variazioni rispetto alla sorella più piccola erano la cartella colori più ampia e lo sfiatatoio presente alla base del cilindro sinistro (assente sulla 650). Restavano invariati il telaio (il celebre Featherbed derivato da quello della Manx da GP) e le sospensioni (forcella teleidraulica Norton Roadholder e ammortizzatori posteriori Girling).

La moto[modifica | modifica sorgente]

Battezzata inizialmente 750 SS, la moto fu disponibile inizialmente sul solo mercato americano, dover era proposta con un serbatoio da 9 litri e un manubrio "a corna di bue". La potenza dichiarata era di 52 CV a 6.500 giri/min, solo tre in più della Dominator 650 SS, ma essa arrivava in maniera più corposa, spingendo la Norton a oltre 190 km/h. Unico problema della moto erano le vibrazioni e il prezzo (sul mercato italiano costava circa 800.000 lire).

In Europa l'Atlas arrivò solo nel 1964: due le versioni disponibili, una "americana" con un carburatore e ruota posteriore 4.00-18 e una "europea" con due carburatori e ruota posteriore 3.50-19. Nello stesso anno la moto ricevette alcuni aggiornamenti: impianto elettrico a 12 volt, filtro dell'aria ai carburatori e contagiri di serie. L'Atlas fu costruita sino al 1968, anno in cui fu sostituita dall'innovativa Commando.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Caratteristiche tecniche - Norton Atlas 750 - 1963
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2160 × 670 × 1050 mm
Altezze Sella: 810 mm - Minima da terra: 185 mm - Pedane: 345 mm
Interasse: 1400 mm Massa a vuoto: 193 kg Serbatoio:
Meccanica
Tipo motore: bicilindrico parallelo frontemarcia a quattro tempi Raffreddamento: ad aria
Cilindrata 745 cm³ (Alesaggio 73 x Corsa 89 mm)
Distribuzione: aste e bilancieri Alimentazione: un carburatore Amal Monobloc 376/294 da 27 mm oppure due carburatori Amal Monobloc 289/88 e 289/87 da 28,5 mm
Potenza: tra 49 e 52 CV a 6.800 giri/min Coppia: Rapporto di compressione: 7,5:1
Frizione: Cambio: 4 marce separato, comando a pedale sulla destra
Accensione a magnete Lucas
Trasmissione primaria a catena in bagno d'olio, finale a catena
Avviamento a pedale
Ciclistica
Telaio doppia culla chiusa in tubi
Sospensioni Anteriore: forcella teleidraulica Norton Roadholder / Posteriore: forcellone oscillante con due ammortizzatori Girling regolabili in 3 posizioni
Freni Anteriore: a tamburo monocamma da 200 mm / Posteriore: a tamburo monocamma da 178 mm
Pneumatici anteriore: 3.25-19; posteriore: 4.00-18 oppure 3.50-19
Fonte dei dati: Motociclismo d'Epoca 8-9/2010, pag. 37

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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