Mossiere
Il mossiere, nella terminologia del Palio di Siena, è l'unico ed insindacabile giudice sulla validità della partenza (mossa). È nominato dall'amministrazione comunale, su segnalazione dei Capitani delle diciassette Contrade. Generalmente è una persona di grande esperienza nel mondo dei cavalli.
Il mossiere svolge il suo ruolo all'interno del verrocchio durante le batterie della tratta, per le sei prove e per la corsa del Palio, dal quale comanda sia il meccanismo di abbassamento del canape per dare la mossa, sia il pulsante per l'esplosione del mortaretto per decretarne l'annullamento.
L'abbassamento del canape deve essere effettuato dal mossiere con grande tempismo, quando la contrada di rincorsa entra fra i canapi. In ogni caso, come recita l'art. 65 del Regolamento del Palio di Siena: «Il Mossiere è il solo giudice inappellabile del momento in cui la mossa è da darsi e della sua validità»[1].
Il mossiere può inoltre abbassare il canape anche per motivi di sicurezza, quando una o più contrade "forzano" la mossa. Quando il canape si abbassa ma il mossiere, a suo insindacabile giudizio, non ritiene valida la partenza (allineamento non corretto, posizioni scambiate, ecc.), comanda l'esplosione del mortaretto che decreta l'annullamento della mossa stessa.
Il mossiere effettua la chiamata all'interno dei canapi secondo ordini prestabiliti per sorteggio, diversi per le prove e per il Palio. Può far uscire e rientrare i cavalli dai canapi, senza cambiare l'ordine di chiamata, quando ritiene che l'allineamento sia difficoltoso. Può richiamare ed ammonire i fantini in caso di comportamento scorretto. Richiami ed ammonizioni si traducono poi in squalifiche per le contrade o per i fantini.
Note[modifica]
- ^ Regolamento del Palio di Siena. ilpalio.org. URL consultato in data 27-04-2010.