Minna Canth

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Minna Canth

Minna Canth, nata Ulrika Wilhelmina Johnsson (Tampere, 19 marzo 1844Kuopio, 12 maggio 1897), è stata una scrittrice finlandese, oltre a svolgere il ruolo di attivista sociale.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque in una famiglia operaia e sposò il giornalista Johan Ferdinand Canth (1835-1879).

Quando il marito divenne direttore di un giornale, Minna incominciò una decisa campagna femminista.

Nonostante la sua ardua situazione, venutasi a creare dopo la morte del marito e la presenza di sette figli da mantenere, Minna proseguì la sua attività di scrittrice.

I temi ricorrenti dei suoi primi lavori furono soprattutto le ingiustizie sociali ed i guasti provocati dalla miseria. I drammi Tyomieben vaimo ("La moglie dell'operaio") del 1885 e Kovan onnen lapsia ("Figli della sventura") del 1888 si caratterizzarono per un intenso realismo e per il gusto di scene violente.[1]

Nella successiva fase letteraria, Minna Canth focalizzò le problematiche morali, evidenziando ottime qualità di penetrazione psicologica. E quindi nel dramma Papin perbe ("La famiglia del pastore") del 1891, l'autrice ripresentò il contrasto fra padri e figli, mentre in Sylvi del 1893 la scrittrice mostrò segni di influenza ibseniana descrivendo la storia di una giovinetta generosa ma eccessivamente impulsiva.

In una delle sue opere più riuscite, Anna Liisa del 1895, invece l'autrice evidenziò elementi di ispirazione tolstojani, riuscendo a portare a compimento l'operazione di trasfigurazione del male con modalità e strumenti artistici.

Minna Canth è stata la prima donna a ricevere un suo Flag days in Finlandia, a partire dal 19 marzo del 2007.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol.III, pag.47-48

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