Miljenko Kovačić

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Miljenko Kovačić
Dati biografici
Nazionalità Croazia Croazia
Altezza 181 cm
Peso 73 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Carriera
Squadre di club1
1990-1992 Dinamo Zagabria Dinamo Zagabria 19 (0)
1992-1993 Segesta Segesta 16 (4)
1993 Croazia Zagabria Croazia Zagabria 1 (0)
1993-1994 Sibenik Šibenik 11 (1)
1994-1996 Croazia Zagabria Croazia Zagabria 30 (5)
1996-1998 Brescia Brescia 18 (2)
2000-2001 Flag of None.svg Pik Vrbovec  ? (?)
2001-2003 Slaven Belupo Slaven Belupo 53 (14)
2003-2004 Hapoel Petah Tiqwa Hapoel Petah Tiqwa 30 (2)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Miljienko Kovačić (Zagabria, 19 marzo 1973Kraljevacki Novak, 20 agosto 2005) è stato un calciatore croato, di ruolo attaccante.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sposato con Goga[1], ha avuto due figli e successivamente si è separato dalla moglie[2].

Il 20 agosto 2005, a soli 32 anni, muore in un incidente stradale mentre era alla guida di una Kawasaki sull'autostrada A3, da Varazdin verso la capitale Zagabria[2][3].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Soprannominato Figlio del vento[2][3], era un giocatore molto veloce[2], impiegato come ala destra[2] o come seconda punta[4].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce con la Dinamo Zagabria, la squadra della sua città, e dopo due esperienze in prestito con Segesta e Sibenik[5] torna in forza alla formazione della capitale (ridenominata Croazia Zagabria), con la quale vince il campionato 1995-1996. Nel novembre 1996 passa al Brescia in Serie B, con il quale esordisce il 26 gennaio 1997, alla 19ª giornata in Venezia-Brescia (3-0)[2]; nel campionato 1996-1997, concluso con la promozione delle Rondinelle, colleziona 16 presenze (nessuna delle quali completa) e 2 reti, realizzate contro Lucchese e Castel di Sangro[2]. Viene confermato anche nella stagione successiva in Serie A: esordisce in massima serie il 30 novembre 1997 in Bari-Brescia (2-1), entrando dalla panchina, e giocherà una sola altra partita, a Udine (un'altra sconfitta, 1-3).

Nella stagione 1998-1999 Silvio Baldini non gli concede spazio, convocandolo in una sola occasione[2], e nel novembre 1998 rescinde il contratto per interrompere la carriera, dedicandosi alla preghiera e all'attività di contadino[1][2][4], a seguito dell'adesione alla religione di Krishna[2][4].

Riprende l'attività nel 2000 con il Vrbovec, formazione di seconda divisione croata della città dove si era stabilito[5]. Passa poi allo Slaven Belupo, con cui disputa due stagioni di massima serie tornando a esprimersi ad alti livelli[2]; partecipa anche alla Coppa Intertoto 2001, giocando nella vittoria interna sugli inglesi dell'Aston Villa[3]. Nel 2003 si trasferisce per una stagione nel campionato israeliano con l'Hapoel Petach Tikva[2][4], e dopo un anno lascia definitivamente il calcio per tornare in patria.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Croazia Zagabria: 1995-1996,
Croazia Zagabria: 1996

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Kovacic abbandona il Brescia "La mia vita è la preghiera", Il Corriere della Sera, 18 novembre 1998, pag.43
  2. ^ a b c d e f g h i j k l Kovacic, di corsa verso la morte Calciobrescia.it
  3. ^ a b c (HR) Miljenko Kovačić izgubio život na motoru Nogometni-magazin.com
  4. ^ a b c d Miljenko Kovacic Calciobidoni.com
  5. ^ a b (HR) Religiozni Miljenko Kovačić vraća se nogometu Hrsport.net

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]