Metrosessualità

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Metrosessualità è un neologismo usato per riferirsi a una nuova generazione di uomini, eterosessuali, tendenzialmente metropolitani (metro-), consumatori di cosmetica avanzata, curatissimi nell'aspetto (tra i vezzi più diffusi: l'ossessione per il fitness, l'abbronzatura a raggi UVA, la depilazione parziale o totale del corpo). Gli interessati sono appassionati di shopping e tendenzialmente salutisti.

Il termine è un calco della parola inglese metrosexual, un incrocio linguistico tra le parole metro(politan) ed (hetero)sexual[1], che risale al 1994 per opera di Mark Simpson nel giornale The Independent[2]. Il fenomeno viene talvolta messo in correlazione con casi di narcisismo e di concentrazione ossessiva sugli aspetti estetici[3].

Va comunque ricordato che il termine è legato al giornalismo e non si riferisce direttamente a categorie della psicologia. Non si tratta semplicemente di vanità, ma della ricerca quasi ossessiva della perfezione. Per gli interessati l'editoria offre numerose riviste dedicate al "nuovo maschio", ma anche la televisione propone programmi nei quali alcuni omosessuali danno consigli a eterosessuali su argomenti come il vestiario, la cosmesi, la cura del proprio corpo e l'arredamento. Si tratta di una notevole fonte di fatturato per l'industria, che offre uno spettro di prodotti per garantire una cura del proprio corpo pari a quella un tempo riservata solo alle donne.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ William Collins, Metrosexual in Collins Unabridged English Dictionary, Harper Collins. URL consultato il 6 aprile 2011.
  2. ^ The Independent, 15 novembre 1994
  3. ^ In fondo, queste tendenze rispecchiano osservazioni di Niklas Luhmann secondo cui i mass media, producendo di continuo nuove informazioni (che rendono obsolete le precedenti) portano la nostra società (che arriva a definirsi post-moderna) al bisogno ossessivo di "sangue fresco" - novità sempre più nuove. Non a caso nell'articolo ampio spazio è dato alle influenze massmediatiche che hanno promosso e diffuso il neomodello. I sex-symbol poco più che adolescenti delle serie TV anni ottanta e inizio novanta come Genitori in blue jeans e Beverly Hills 90210, i personaggi TV che, sempre più spesso e con orgoglio, mostrano il loro petto depilato e in ultimo l'attenzione posta nel nuovo millennio sulla chirurgia estetica (anche maschile) da trasmissioni d'attualità e dalla fortunata serie Nip/Tuck.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Heasley, R. (2005). Crossing the Borders of Gendered Sexuality: Queer Masculinities of Straight Men. In C. Ingraham (a c. di.), Thinking Straight (S. 109-129). New York: Routledge.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]