Mentire con le statistiche

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Mentire con le statistiche
Titolo originale How to Lie with Statistics
Autore Darrell Huff, Irving Geis
1ª ed. originale 1954
1ª ed. italiana 2005
Genere Saggistica
Sottogenere Divulgazione scientifica
Lingua originale inglese

Mentire con le statistiche (How to Lie with Statistics) è un noto[1] testo di Darrell Huff. L'edizione italiana è stata pubblicata da Monti & Ambrosini Editori su licenza di Pollinger Ltd.

Presentato ironicamente dall'autore come «una specie di breviario su come usare le statistiche per ingannare», il libro è in effetti un brillante corso di autodifesa contro distorsioni e manipolazioni dell'informazione attraverso l'uso di dati statistici, e appartiene a tutti gli effetti al genere della divulgazione scientifica.
Pubblicato per la prima volta nel 1954, ha venduto nella sola edizione inglese più di mezzo milione di copie, diventando il testo sulla statistica più letto di tutti i tempi.[2]
Nel corso degli anni, molte edizioni si sono succedute, in inglese come in altre lingue. Nel 2003, la prima edizione cinese è stata pubblicata dal Department of Economics of Shanghai University. Nel 2005, in occasione del cinquantesimo anniversario della prima edizione, il prestigioso Institute of Mathematical Statistics[3] ha dedicato al libro di Huff una sezione speciale della sua rivista.

L'edizione italiana riproduce le illustrazioni originali di Irving Geis[4], alla cui simpatica immediatezza si deve certamente parte del successo del libro.

Viene attribuita a Benjamin Disraeli la frase: There are three kinds of lies: lies, damned lies, and statistics ("Ci sono tre specie di bugie: le bugie, le sfacciate bugie, e le statistiche").

Curatori dell'edizione italiana[modifica | modifica sorgente]

Giancarlo Livraghi ha una lunga ed estesa esperienza, anche a livello internazionale, nell'uso e nell'analisi di dati e statistiche, per motivi di studio e di lavoro. Riccardo Puglisi è docente di metodi statistici al MIT ed editorialista del Sole 24 Ore. A loro si devono due "premesse" che aprono l'edizione italiana, la traduzione con l'adattamento dei numerosi esempi originali - per favorirne la comprensione al lettore italiano di oggi - e un ampio Post-scriptum all'edizione italiana in cui il valore dell'opera viene contestualizzato rispetto all'evoluzione dei fatti e dei metodi a cinquant'anni dalla prima edizione - con molti significativi esempi recenti.

Struttura dell'opera[modifica | modifica sorgente]

L'edizione italiana è aperta dalle premesse dei curatori:

  1. Un libro prezioso (R. Puglisi)
  2. Capire con le statistiche (G. Livraghi)

Il corpo centrale del libro è composto dall'introduzione di Darrell Huff e dai dieci capitoli dell'edizione originale:

  1. Il campione con l’errore incorporato
  2. La media ben scelta
  3. Quei piccoli numeri che non ci sono
  4. Molto rumore per praticamente nulla
  5. Il grafico fantasmagorico
  6. L’immagine monodimensionale
  7. Il numero pseudoconnesso
  8. Il vecchio post hoc ritorna in sella
  9. Come statisticolare
  10. Come reagire alle statistiche

In chiusura, il Post scriptum all’edizione italiana:

  1. L’arte di dare una seconda occhiata (R. Puglisi)
  2. Alcune citazioni
  3. Come prima, più di prima (G. Livraghi)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ «Over the last fifty years, How to Lie with Statistics has sold more copies than any other statistical text.» J. Michael Steele, Darrell huff and Fifty Years of How to Lie with Statistics, in Statistical Science, 2005, vol. 20, n. 3, pag. 205-209. L'articolo fa parte di una sezione speciale della prestigiosa rivista dell'Institute of Mathematical Statistics, pubblicata per celebrare il cinquantennale della prima edizione del testo di Huff.
    L'articolo costituisce anche la principale fonte utilizzata per la redazione di questa voce. Versione Pdf
  2. ^ «Darrell Huff published [...]a volume which over time would become the most widely read statistics book in the history of the world.» J.M. Steele, art. cit.
  3. ^ (EN) Sito Institute of Mathematical Statistics
  4. ^ Irving Geis (1908 - 1997), fu un illustratore editoriale di successo. Divenne celebre come illustratore scientifico quando, nel 1961, disegnò per Scientific American la struttura della prima proteina scoperta.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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