Megacle
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Megacle (dal greco Μεγακλῆς, Megakles, "molto glorioso"[1]) fu il nome di molti uomini importanti dell'antica Atene:
- Megacle fu probabilmente un leggendario Arconte di Atene che comandò dal 922 a.C. all'892 a.C.
- Megacle fu un membro della famiglia degli Alcmeonidi e arconte eponimo nel 632 a.C., quando Cilone tentò senza successo di prendere il controllo di Atene. Megacle fu condannato per l'omicidio di Cilone che si era rifigiuato sull'Acropoli, come supplice di Atena e che era stato ucciso con l'inganno. Megacle fu esiliato dalla città con tutta la sua genie, gli Alcmeonidi. Il nome della famiglia fu macchiato per generazioni.
- Megacle, il nipote del Megacle di Cilone e membro anch'esso degli Aclmeonidi, fu un oppositore di Pisistrato del VI secolo a.C. Rovesciò Pisistrato durante il suo primo tentativo come tiranno nel 560 a.C., ma i due poi si allearono e Pisistrato sposò la figlia di Megacle. Erodoto afferma che ingannarono gli ateniesi facendogli credere che Atena in persona era arrivata per proclamare Pisistrato tiranno, travestendo una tale Phye, giovane contadina alta cinque cubiti, di grande bellezza, con l'armatura della dea. A livello storico è dibattuto se Erodoto interpretò questo evento correttamente. Comunque, Megacle si rivoltò contro Pisistrato quando quest'ultimo si rifiuto di avere figli con sua sorella, avvenimento che mise la parola fine alla seconda tiranna di Pisistrato.[2] Megacle più tardi, dopo il 560 a.C. circa, fu rivale, vincente, di Ippocleide, ex arconte di Atene, nella richiesta di matrimonio con Agarista, la figlia di Clistene di Sicione. Megacle e Agarista ebbero due figli:
- il maggiore, Ippocrate fu padre di un altro Megacle (condannato all'ostracismo nel 486 a.C.) e di una figlia, Agarista, madre a sua volta di Pericle e Arifrone (quest'ultimo padre di Ippocrate di Atene, morto nel 424 a.C.).
- il minore, Clistene, fu presumibilmente padre di Deinomaca, madre a sua volta di Alcibiade (morto il 404 a.C.). Perciò Megacle, l'ex alleato di Pisistrato, fu il bisnonno di Pericle e Alcibiade.
- Megacle, il figlio di Ippocrate e fratello di Clistene fu ostracizzato nel 486 a.C. È a volte citato come il padre di Deinomaca e perciò come nonno materno di Alcibiade. Altre fonti, affermano che lo zio Clistene era il nonno di Alcibiade.[3]
Bibliografia [modifica]
- Elena Pastorio, Storia Greca, lineamenti essenziali, Monduzzi editore, Parma, 2006, ISBN 978-88-323-6028-8
- Monica Berti, L’antroponimo Megakles sugli ostraka di Atene. Considerazioni prosopografiche, storiche e istituzionali, in Minima Epigraphica et Papyrologica 5 (2001), pp. 8-69
- Monica Berti, ‘Megakles, non eretrizzare!’ Una nuova proposta di lettura e d’interpretazione di un ostrakon attico, in Syggraphé. Materiali e appunti per lo studio della storia e della letteratura antica, ed. D. Ambaglio, Como (Edizioni New Press) 2001, pp. 41-57
Note [modifica]
- ^ (EN) Magia - Meleagros. Etymologica: Deciphering Hellenic Names. URL consultato in data 17-05-2012.
- ^ Pastorio, p. 55.
- ^ William Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, Deinomacha