Marie Anne de Vichy-Chamrond

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Marie Anne de Vichy-Chamrond

Marie Anne de Vichy-Chamrond (Borgogna, 25 settembre 1697Parigi, 23 agosto 1780) è stata una scrittrice di epistole francese, figura eminente dei salotti mondani dell'epoca.

Nata da una famiglia nobile ma povera, è stata cresciuta a Parigi in un convento benedettino. Nel 1718 viene data in sposa al Marchese du Deffand, il quale era molto più anziano di lei. Si vide presto circondata da ammiratori ed era famosa per la sua rara bellezza ed il suo elegante spirito. Condusse una vita molto libertina nel periodo della Régence.

Viene presentata dal suo amante nonché amico della Regina Charles-Jean-François Hénault alla Corte di Sceaux presso la Duchessa del Maine. In quel mondo libertino conosce Voltaire il quale sarà suo amico per tutta la vita. Dal 1742 inizia una corrispondenza con delle figure eminenti del secolo: Voltaire, D'Alembert, sua nipote Julie de Lespinasse, Horace Walpole e altre figure significative. La sua Correspondance si rivelò un buon esempio di letteratura classica, per lo spirito raffinato ma anche spontaneo, per l'effusione di sentimenti e di rivelazioni dell'Io romantico, per i precisi e profondi ritratti psicologici.[1]

Dopo la morte di suo marito si stabilì in una residenza vicino ad un convento parigino. Nel 1749 apre il suo salone famoso per esser tappezzato da bottoni d'oro. Dotata di una grande intelligenza e del dono della conversazione, il suo salone attirò soprattutto intellettuali. A 56 anni diviene quasi cieca: in quel momento decide di prendere sua nipote Julie de Lespinasse come sua lettrice. Le due, prima grandi amiche, divennero nemiche agguerrite per via di ragioni amorose riguardanti Julie e altri ospiti del salone. Il loro rapporto terminò bruscamente.

Oltre gli ospiti abituali quali Voltaire e D'Alembert, altri importanti avventori sono stati Fontenelle, Marivaux, Sedaine, Helvétius, i pittori Van Loo e Vernet, e molti altri.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol. IV, pag.277

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Claude Ferval, Madame du Deffand. L'esprit et l'amour au XVIII siècle, Parigi, Fayard, 1933
  • Gérard Doscot, Madame du Deffand ou le monde où l'on s'ennuie, Losanna, Rencontre, 1967

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