Liquidi ionici

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esafluorofosfato di 1-butil,3-metilimidazolo (BMIM).

I liquidi ionici sono composti chimici costituiti esclusivamente di ioni e di loro combinazioni, ma a differenza dei sali sono liquidi a temperatura ambiente anche senza la presenza di un solvente molecolare.

Una definizione generale dei liquidi ionici è quella che li descrive come dei sali che hanno punti di fusione inferiore al punto di ebollizione dell'acqua. Si tratta di una definizione basata esclusivamente sulla temperatura, che non fornisce informazioni sulla composizione del materiale tranne per il fatto di definirlo costituito di soli ioni.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo liquido ionico a temperatura ambiente scoperto pare essere stato il nitrato di etilammonio EtNH3NO3, descritto per la prima volta nel 1914. Al 1948 risale il primo brevetto di un liquido ionico a temperatura ambiente basato su anioni di cloroalluminato. Nel 1963 viene descritto un sistema basato su anioni di clorocuprato, CuCl2- e cationi di tetraalchilammonio, mentre nel 1967 viene pubblicata la prima applicazione di un liquido ionico a temperatura ambiente a base di tetra-n-esilammonio come solvente.

Negli anni settanta, sulla base dei lavori di Osteryoung, un'importante serie di studi sono stati condotti sui liquidi ionici basati su cationi di tetraalchilammonio e anioni di cloroalluminato. Negli anni ottanta vengono condotti degli studi sistematici sui liquidi ionici dei cloroalluminati e negli anni novanta vengono studiati e descritti una nuova serie di liquidi ionici basati sul catione 1-etil-3-metilimidazolo e sull'anione tetrafluroborato, che hanno mostrato per la prima volta la possibilità di creare liquidi ionici basati non esclusivamente sui sali di cloroalluminati.

Negli ultimi 10 anni un gran numero di nuovi liquidi ionici sono stati descritti, studiati e caratterizzati ed un numero sempre crescente di pubblicazioni sono state dedicate a questa categoria di composti, comprese diverse review e libri.

Questo crescente interesse ha portato anche alla commercializzazione di un gran numero di liquidi ionici.

Proprietà[modifica | modifica sorgente]

I valori dei punti di fusione dei liquidi ionici possono variare notevolmente e quelli che hanno un punto di fusione basso risultando liquidi a temperatura ambiente, vengono distinti e definiti come liquidi ionici a temperatura ambiente (o RTIL, acronimo di room temperature ionic liquids). Le proprietà chimico-fisiche di questi composti sono le stesse dei liquidi ionici ad alta temperatura, ma gli aspetti pratici del loro mantenimento e del loro trattamento sono abbastanza diversi da giustificare una distinzione.

I liquidi ionici hanno elevata conducibilità elettrica e pressione di vapore pressoché nulla.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Ancora poco sfruttati industrialmente, sono però oggetto di moltissimi studi accademici ed industriali.

Solventi per estrazione[modifica | modifica sorgente]

Vengono proposti per le estrazioni da soluzione acquosa in alternativa agli ordinari solventi come nuove e pulite tecniche di separazione[1]. I vantaggi risiederebbero nella maggior facilità di separazione dagli estratti, nell'assenza di emissioni di vapori e nell'alta riutilizzabilità dei liquidi ionici.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Plechkova, N.V., Seddon, K.R., 2008, Chem. Soc. Rev., 123. DOI

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ J.G. Huddlestone, Chem Comm., 1998, 1765

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]