L'isola della desolazione

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L'isola della desolazione
Titolo originale Desolation Island
Autore Patrick O'Brian
1ª ed. originale 1978
Genere romanzo
Sottogenere avventure marinare
Lingua originale inglese

L'isola della desolazione è il quinto romanzo della saga di Jack Aubrey e Stephen Maturin, eroi fittizi, anche se Aubrey è ispirato alle imprese di Lord Cochrane, e protagonisti del film Master and Commander - Sfida ai confini del mare, con Russel Crowe. In effetti il film è un sunto di episodi tratti dai vari romanzi della serie, innestati su una avventura particolare (Ai confini del mare)

Trama[modifica | modifica sorgente]

Per Sir Jack Aubrey, divenuto infatti Cavaliere dell'"Ordine del Bagno", a terra nella sua rinnovata casa di Ashgrove Cottage, la gioia per la vittoria di Mauritius si disfa nell'inattività. In effetti, Jack è molto occupato in progetti che mirano all'arricchimento, ma i suoi "consiglieri" sono solo soggetti senza scrupoli che gli propongono dispendiosi affari. Inoltre, la sua pedante e stupida suocera fa quello che può per guastare il clima familiare.

Dopo aver messo a rischio buona parte del suo capitale in un fallimentare progetto di estrazione dell'argento dalle scorie di piombo, Jack ottiene un comando: una nave da 50 cannoni, la "vecchia, orrenda Leopard", per una missione in Australia. Ma la vera missione gli viene notificata in seguito: dovrà trasportare dei forzati, compito avvilente per un militare di carriera.

Prima di partire però, finisce per accusare, con ragione, un individuo ben inserito nell'alta società di barare al gioco; ma grazie anche alla repentina partenza voluta soprattutto dalla moglie, nessuna sfida a duello viene recapitata.

Nel frattempo, Stephen Maturin, medico di bordo di Jack, cerca di riallacciare i contatti con Diana Villiers, cugina di Sophia, la moglie di Jack, che ha avuto parte importante nelle avventure precedenti, per scoprire che questa è fuggita negli Stati Uniti con un Americano, per via di quella che sembra una storia di spionaggio; indagando scopre che pesantemente implicata in questa storia è in realtà un'amica di Diana, ed è la ragione principale per cui per cui viene addibita la Leopard come nave da trasporto prigionieri fra cui appunto l'altolocata signora.

Partita la nave, durante una sosta in Brasile per sbarcare alcuni malati che avevano contratto il tifo ed erano difficilmente curabili in mare, navi inglesi riferiscono della presenza nelle acque del Capo di Buona Speranza di un vascello olandese da 74 cannoni, la Waakzamheid, che ha dato loro la caccia. Ma lo stesso succederà alla Leopard che, inseguita dalla nave olandese ed incappata in una tempesta, riuscirà ad affondare l'avversaria dopo un cannoneggiamento.

Proseguendo lungo la rotta per l'Australia, uno scontro con un iceberg danneggia la nave in modo molto serio; una parte consistente dell'equipaggio, guidata dal primo ufficiale, abbandona la nave con il consenso forzato di Jack, facendo rotta per il Capo. Il resto dell'equipaggio riesce però in modo avventuroso a portare la nave sulla principale delle isole Crozet, descritta in alcuni resoconti come Isola della Desolazione.

Ma per ultimare le riparazioni serve una forgia, buttata a mare insieme ai cannoni per alleggerire la nave in precedenza; un aiuto insperato arriva su una baleniera americana, del cui equipaggio Stephen cura diversi membri ottenendo, se non cordialità, una qualche tolleranza. L'antipatia fra gli equipaggi era dovuta al recente passato della Leopard in cui si trova un episodio infame: l'attacco ad una fregata americana che aveva rifiutato una ispezione a bordo alla ricerca di disertori inglesi.

Ultimate le riparazioni, Stephen (nelle sue vesti di agente del Servizio Informazioni della Marina) aiuta la spia a fuggire sulla baleniera, dopo averle trasmesso indirettamente una copiosa quantità di false informazioni, e "convincendo" Jack a non preoccuparsi dell'inseguimento per evitare un nuovo incidente con gli americani.

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Vi fu davvero un incidente tra una fregata americana, la USS Chesapeake (38 cannoni), e la Leopard, il 22 giugno 1807. La fregata inglese, alla ricerca di disertori in prossimità delle coste statunitensi, tentò di abbordare la Chesapeake e, al rifiuto del suo comandante, aprì il fuoco con i cannoni uccidendo o ferendo 22 uomini, tra i quali il comandante americano, e portando via alcuni disertori. Questa fu una delle cause che portarono alla guerra del 1812 tra i due paesi.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Patrick O'Brian

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