Jitter

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

In elettronica e telecomunicazioni con il termine jitter si indica la variazione di una o più caratteristiche di un segnale come, ad esempio, l'ampiezza, la frequenza, la fase. Le cause che portano alla comparsa di jitter devono essere tenute in forte considerazione nella progettazione dei sistemi e componenti elettronici in cui l'integrità dei segnali è un vincolo stringente. Più comunemente, il jitter si può manifestare anche nei diversi bus usati nei computer come l'USB, il PCI-e, il SATA, l'OC-48.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il jitter si manifesta sui parametri di un segnale quali ampiezza, frequenza, fase, larghezza dell'impulso e può essere caratterizzato allo stesso modo di un segnale variabile nel tempo, cioè mediante quantità quali valore efficace RMS, o valore picco-picco, così come se ne può dare una rappresentazione attraverso lo spettro di potenza.

Il periodo di jitter è l'intervallo di tempo tra due massime variazioni o tra due minime variazioni di una caratteristica del jitter che varia continuamente nel tempo. La frequenza del jitter è l'inverso del suo periodo. In fase di progettazione circuitale, lo spettro di frequenze che viene preso in considerazione è limitato inferiormente al valore 1 Hz (frequenza di taglio inferiore) e non vengono considerati valori di frequenza inferiori.

Nelle reti[modifica | modifica wikitesto]

Nelle reti, ed in particolare in quelle IP come Internet, il jitter si riferisce invece alla variazione statistica nel ritardo di ricezione dei pacchetti trasmessi, causata dalle code interne ai router congestionati.

Nei compact disc[modifica | modifica wikitesto]

In fase di estrazione di audio digitale dai compact disc, il jitter influenza il processo di campionamento audio: nello specifico, accade che i campioni estratti vengano raddoppiati, o saltati interamente, quando il lettore CD sposta il laser in avanti o indietro sulla traccia (seek) per risincronizzarsi. Il problema si verifica, perché nella definizione del Red Book (standard CD audio) non è richiesto che l'indirizzamento abbia la precisione del singolo blocco. Di conseguenza, dopo una risincronizzazione la lettura potrebbe ricominciare alcuni blocchi prima o alcuni blocchi dopo, con conseguenti campioni rispettivamente raddoppiati o ignorati. Queste variazioni suonano quasi sempre come scatti ripetuti, molto piccoli, durante la riproduzione.

Correggere il jitter in fase di lettura con apposito software può fornire buoni risultati. La correzione software si attua tornando sempre un po' indietro nella traccia dopo un seek, in modo da leggerne una porzione parzialmente sovrapposta a quella precedente, e poi facendo scorrere le due serie di campioni fino a trovare la posizione in cui la fine della prima serie combacia con l'inizio della successiva. La maggior parte dei programmi di estrazione digitale effettua la correzione del jitter.

Un altro modo per evitare il jitter è quello di leggere l'intero disco in un'unica operazione senza discontinuità e a velocità molto bassa, in modo che non sia mai necessaria alcuna risincronizzazione.

Grazie all'addizionale strato di indirizzamento descritto nello Yellow Book (standard CD), i CD-ROM non sono soggetti a jitter.

Un misuratore di jitter è uno strumento di prova per la misurazione dei valori di jitter ed è usato nella produzione di unità DVD e unità CD-ROM.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]