Ipertrigliceridemia

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Ipertrigliceridemia familiare
Malattia rara
Codici di esenzione
SSN italiano RCG070
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 272.1
ICD-10 (EN) E78.1

Per ipertrigliceridemia in campo medico, si intende un quantitativo abnorme di trigliceridi nel circolo sanguigno.

Forme[modifica | modifica sorgente]

La forma familiare, o iperlipidemia tipo IV, è una malattia autosomica a trasmissione dominante.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

Fra le varie cause di tale aumento si riscontrano:

Patologie correlate[modifica | modifica sorgente]

Con un elevato tasso triglicerico nel sangue possono manifestarsi diverse anormalità che sfociano in neuropatie[1] e pancreatite.[2]

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Per contenere i trigliceridi occorre seguire una dieta equilibrata ed effettuare esercizio fisico. Nel caso la dieta non sortisca gli effetti desiderati, si può ricorrere ai farmaci a base di Omega-3.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Hou R, Goldberg AC, Tobin GS, A case of severe neuropathy associated with hypertriglyceridemia in Endocr Pract., vol. 14, novembre 2008.
  2. ^ Gan SI, Edwards AL, Symonds CJ, Beck PL, Hypertriglyceridemia-induced pancreatitis: A case-based review in World J Gastroenterol., vol. 12, novembre 2006.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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