Insulinoresistenza

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Per insulinoresistenza si intende la bassa sensibilità delle cellule all'azione dell'insulina, il che può portare a diabete mellito di tipo 2, le cause possono essere ormonali (le più comuni), genetiche, o farmacologiche.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Cause ormonali[modifica | modifica wikitesto]

L'insulina è un ormone polipeptidico che è indispensabile per l'assorbimento del glucosio all'interno delle cellule, esso si lega a un recettore proteico che si trova nella membrana cellulare, questo legame causa a sua volta tutta una serie di eventi metabolici (una via di trasduzione del segnale) che da ultimo, attraverso le proteina IRS, causa l'ingresso del glucosio all'interno della cellula.

Va detto che molti ormoni (cortisolo e glucocorticoidi, ma anche GH, glucagone, adrenalina), antagonizzano l'azione insulinica, perché se questa non fosse limitata si andrebbe incontro ad un eccessivo assorbimento cellulare di glucosio, con conseguente ipoglicemia e morte (come accade ad esempio nei casi più gravi della malattia di Addison). Questi ormoni antagonizzano l'azione insulina in vari modi, ad esempio i glucocorticoidi diminuiscono l'affinità dei recettori insulinici con l'insulina stessa abbassando quindi la capacità legante dell'insulina con il suo recettore, in più inibiscono la sintesi della proteina IRS-I, il GH diminuisce il numero dei recettori insulinici.

Ovviamente l'equilibrio di questi sostanze è indispensabile per una corretta azione insulinica, tuttavia quando gli ormoni che antagonizzano l'insulina sono in eccesso (come nel caso di malattie endocrine quali la sindrome di Cushing, l'acromegalia, glucagonoma, feocromocitoma) si instaura l'insulinoresistenza.

Va detto che sempre più scienziati credono che la sindrome metabolica (e quindi l'insulinoresistenza) sia un sintomo della sindrome di Cushing clinica o sublinica.

È stato anche visto che bassi livelli di testosterone (ipoandrogenismo) e IGF-I possono aggravare l'insulinoresistenza, in quanto a sua volta questa sostanza diminuisce l'azione diabetizzante del cortisolo.

Cause genetiche[modifica | modifica wikitesto]

Esistono forme di insulinoresistenza causate anche da mutazioni genetiche del recettore insulinico (sono gravissime malattie pediatriche chiamate leprecaunismo e sindrome di Rabson-Mendenhall caratterizzate da una fortissima resistenza all'insulina) o delle proteine coinvolte nella via di trasduzione del segnale dell'insulina. La gravità di questi difetti genetici può variare dall'iperinsulinemia, alla modesta iperglicemia, all'insulinoresistenza estrema.

Cause farmacologiche[modifica | modifica wikitesto]

L'uso prolungato di corticosteroidi (ormoni appartenenti alla famiglia dei glucocorticoidi) e di GH può indurre insulinoresistenza.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Taniguchi T. et al - "Subclinical hypercortisolism in hospitalized patients with type 2 diabetes mellitus", Endocrine Journal, 90, 429-432, 2008.
  • (EN) Iwasaki Y. et al - "Is the metabolic syndrome an intracellular Cushing state? Effects of multiple humoral factors on the transcriptional activity of the hepatic glucocorticoid-activating enzyme (11beta-hydroxysteroid dehydrogenase type 1) gene." Molecular and Cellular Endocrinology, 285, 1-2, 2008.
  • Faglia G. - "Malattie del Sistema Endocrino e del Metabolismo", McGraw-Hill, 3ª edizione, 2002.
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