International Mobile Equipment Identity

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Esempio di IMEI

Il codice IMEI (acronimo di International Mobile Equipment Identity) è un codice numerico che identifica univocamente un terminale mobile (Mobile Equipment), che può essere un telefonino o un modem.

Indice

[modifica] Descrizione

La scheda SIM è identificata da codici differenti:

  • un numero seriale, l' Integrated Circuit Card ID (ICC-ID), che identifica esclusivamente la SIM, ed è stampato sulla scheda
  • l'IMSI che identifica una coppia SIM-operatore telefonico, ossia la SIM all'interno di una rete GSM di un certo operatore.

Per capire la differenza fra ICC-ID e IMSI, si consideri questo esempio: facendo una selezione manuale dell'operatore di rete l'IMSI sarà differente, mentre la scheda e il seriale resteranno invariati.

L'IMEI si può visualizzare digitando *#06#, ovvero il comando AT + CIMI.

È composto da 15 cifre, suddiviso in 4 parti:

AAAAAA-BB-CCCCCC-D

dove

  • AAAAAA - Rappresenta il TAC (Type Approval Code) che identifica la casa costruttrice e il modello del telefonino;
  • BB - Rappresenta il FAC (Final Assembly Code) che identifica il luogo di costruzione o di assemblaggio del prodotto;
  • CCCCCC - Indica il numero di serie del cellulare;
  • D - Viene definita SP (Spare) o CD (Check digit) ed è una cifra riservata di controllo che verifica la correttezza del codice IMEI, calcolato con la formula di Luhn.

Dall'aprile 2004, il FAC è stato eliminato ed è diventato 00. Inoltre la sigla TAC ha cambiato significato e è divenuto acronimo di Type Allocation Code.

Alcuni numeri IMEI hanno 16 cifre: l'ultima parte di due cifre, detta SV (Software Version), indica la versione del firmware dell'apparecchio, mentre la cifra "Spare" è rimossa.

Se questo codice è inserito in una blacklist, il telefono con il corrispondente IMEI non può più funzionare.

L'IMEI è salvato nella scheda madre del cellulare. All'avvio di ogni chiamata viene trasmesso alla rete dell'operatore. In caso di furto, l'IMEI del cellulare rubato sarà inserito in una banca dati condivisa da tutti gli operatori. Ciò consente di bloccare il telefonino e renderlo inutilizzabile in caso di furto, indipendentemente dall'operatore con cui si chiama. All'estero il cellulare dovrebbe funzionare normalmente, ed inoltre il codice IMEI in gran parte dei cellulari in commercio può essere illegalmente modificato.

[modifica] L’intercettazione dei cellulari tramite IMEI

Su una rete cellulare è tecnicamente possibile intercettare le comunicazioni del target tramite l’IMEI del suo cellulare. La caratteristica di questo tipo d’intercettazione è che si basa su un identificativo tecnico che, a differenza degli altri utilizzabili, non è assegnato dall’operatore di telecomunicazioni. Da questa particolarità scaturiscono due considerazioni.

L’intercettazione di un IMEI non equivale all’intercettazione legale di un utente ben preciso, ma di un qualunque utente che utilizzi il terminale mobile avente quell’IMEI. Supponendo ad esempio che un terminale mobile avente un determinato IMEI, su cui sia stata richiesta l’intercettazione delle comunicazione da parte dell’Autorità Giudiziaria, venga utilizzato prima dall’utente A e poi dall’utente B, allora verrebbero intercettate rispettivamente prima le comunicazioni dell’utente A e poi quelle dell’utente B.

Da un altro punto di vista, l’intercettazione tramite l’IMEI potrebbe consentire di intercettare tutte le comunicazioni effettuate da un ben preciso utente che utilizza diverse schede SIM sullo stesso cellulare. Infatti, quando un utente cambia numerazione telefonica o scheda SIM, conservando però lo stesso telefono cellulare, cambia la numerazione MSISDN o il codice della scheda SIM ma non l’IMEI.

È evidente, quindi, che l’autorità Giudiziaria non dovrebbe limitarsi a richiedere l’intercettazione di un determinato IMEI solo ad un determinato operatore di telecomunicazioni.

A livello architetturale l’intercettazione realizzata sulla rete radiomobile non presenta differenze sia che avvenga su base IMEI che su base MSISDN o IMSI. Tuttavia esistono alcune differenze a livello funzionale. Durante la fase di registrazione del terminale mobile sulla rete, il check digit (la 15ª cifra) non viene trasmesso, più precisamente viene posto a “0”. Questo vuol dire che sulla rete cellulare l'IMEI è composto sempre da 15 cifre, ma solo le prime 14 corrispondono effettivamente a quelle dell'IMEI originale. Nel caso in cui l’Autorità Giudiziaria chieda l’intercettazione su un MSISDN o IMSI, l’operatore mobile attiva l’intercettazione esattamente sulla numerazione comunicata. Nel caso di IMEI, l’operatore mobile è costretto ad attivare l’intercettazione legale considerando solo le prime 14 cifre comunicate, partendo da sinistra verso destra, ponendo a zero l’ultima. [1]

[modifica] Note

  1. ^ Giovanni Nazzaro, Le intercettazioni sulle reti cellulari, Mattioli 1885, Fidenza, 2010, ISBN 978-88-6261-111-4, capitolo VII, pagina 82

[modifica] Collegamenti esterni

  • IMEI Number Analysis: Permette di visualizzare le informazioni citate sopra inserendo un numero IMEI.
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