Il sonno della ragione genera mostri

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Il sonno della ragione genera mostri
Il sonno della ragione genera mostri
Autore Francisco Goya
Data 1797
Tecnica acquaforte
Dimensioni 21,6 cm × 16,2 cm 
Ubicazione Biblioteca Nacional de España, Madrid

Il sonno della ragione genera mostri (El sueño de la razón produce monstruos) è un'acquaforte e acquatinta realizzata nel 1797 dal filomate pittore spagnolo Francisco Goya e facente parte - è il foglio n° 43 - di una serie di 80 incisioni ad acquaforte chiamata Los caprichos (I capricci) pubblicata nel 1799.

Los caprichos sono le prime opere di Goya non realizzate su commissione e ritraggono - in chiave allegorica, umoristica e satirica - vizi e miserie umane, ma anche soggetti fantastici o grotteschi che prevalgono nella seconda metà della serie.

La scena del sonno della ragione rappresenta un uomo addormentato (probabilmente Goya stesso) mentre prendono forma, attorno a lui, sinistri uccelli notturni, inquietanti volti ghignanti e diabolici felini che, come suggerisce il titolo, sono il parto della sua mente.

Esistono tre manoscritti contemporanei che spiegano il soggetto dell'opera. Uno di questi, conservato nel Museo del Prado è ritenuto autografo di Goya ed esprime un parere moralizzante sul ruolo dell'arte, mentre gli altri due (in particolare un manoscritto conservato nella Biblioteca Nacional de España) suggeriscono un'interpretazione più scabrosa per l'epoca dell'artista (Helman, op. cit., p.54).

(ES)

« La fantasía abandonada de la razón produce monstruos imposibles: unida con ella es madre de las artes y origen de las maravillas. »

(IT)

« La fantasia priva della ragione produce impossibili mostri: unita alla ragione è madre delle arti e origine di meraviglie. »

(Goya, manoscritto conservato al museo del Prado. Testo originale in Helman, op. cit., p.221)
(ES)

« Portada para esta obra: cuando los hombres no oyen el grito de la razón, todo se vuelve visiones. »

(IT)

« Frontespizio di quest'opera: quando gli uomini non ascoltano il grido della ragione, tutto muta in visione. »

(Anonimo, manoscritto conservato alla Biblioteca Nacional. Testo originale in Helman, op. cit., p.221)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Goya - Caprichos da InfoGoya96, esposizione virtuale, a cura di: Università di Saragozza e Institución Fernando el Católico.
  • (ES) Helman, Edith (1983), Transmundo de Goya, Madrid: Alianza Editorial. ISBN 84-206-7032-4.
  • (ES) Frederic Chordá, Goya: Grabados (con le immagini dei disegni preparatori e della prova di stampa), 2007
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