Il commissario Pelissier
Il commissario Pelissier (Max et les Ferrailleurs) è un film del 1971 diretto da Claude Sautet, tratto da un romanzo di Claude Néron, interpretato da Michel Piccoli e Romy Schneider.
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Trama [modifica]
Nanterre, primi anni '70. Max Pelissier, ex giudice divenuto poliziotto, conosce Abel, ex legionario, ora malavitoso di basso cabotaggio, che guida una banda sgangherata dedita a piccoli crimini che passano quasi inosservati. Abel e i suoi amici trascorrono le loro giornate in maniera abbastanza innocua, giocando a carte e gestendo un minuscolo giro di prostituzione. Nel momento in cui Abel decide di tentare un colpo fortunato, Pelissier ne approfitta per assicurarlo alla giustizia con mano non eccessivamente pesante. Ma sarà l'irreprensibile collega Rosicky a portare al termine la cattura, non risparmiando nessuno.
Critica [modifica]
Per il Dizionario Mereghetti il film è «un intrigante ritratto di un caso di paranoia [...] straordinariamente affascinante anche nella descrizione minuta della vita di un gruppo di marginali, su cui emerge una magnifica Schneider».[1] Per il Dizionario Morandini è un «poliziesco anomalo, raccontato con vivace immediatezza e grande eleganza».[2]
Note [modifica]
- ^ Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2008. Milano, Baldini Castoldi Dalai editore, 2007. ISBN 9788860731869 p. 674
- ^ Il Morandini - Dizionario dei Film 2000. Bologna, Zanichelli editore, 1999. ISBN 8808021890 p. 294
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Il commissario Pelissier dell'Internet Movie Database
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