Iblīs

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Iblis)
bussola Disambiguazione – Se stai cercando Iblis, moglie di Lancillotto, vedi Iblis (ciclo arturiano).

Iblīs è il nome che i musulmani danno - in base a vari passaggi del Corano - al diavolo. Sembra probabile che questo nome derivi dalla corruzione araba del termine greco diabolos.

Indice

[modifica] Caratteristiche

Pur non essendo contemplato nella tradizione islamica il mitologema della ribellione degli angeli, Iblīs sarebbe nondimeno stata una creatura vicina ad Allāh, a Lui disubbidiente quando, dopo la creazione dell'uomo, sarebbe stato ordinato a tutte le creature di adorarlo, in quanto creatura perfetta fra tutte.

Iblīs rifiutò di farlo affermando che unico degno di adorazione era Dio ma quello che, a una prima lettura, potrebbe apparire come amore fede assoluta in Allāh, rivelava in realtà uno spirito disubbidiente e ribelle, oltre che blasfemo.

Per l'Islam infatti non esiste un Bene che sia avulso da Allāh. Il Bene non è altri che Allāh. Fare dunque il Bene combacia perfettamente con l'ubbidire ai suoi comandi, fare la sua volontà. Fare il Male, per converso, è disubbidire a Dio, non adeguarsi alla Sua volontà.

Nella tradizione islamica, quindi, il perfetto malvagio è Iblīs, a prescindere dalle sue argomentazioni apparentemente sensate mentre il perfetto credente è Abramo (nella tradizione islamica Ibrāhīm) che, senza indugiare, ubbidì a un ordine divino per quanto apparentemente insensato: l'uccisione di suo figlio che la tradizione islamica indica in Ismaele/Ismāʿīl.

La blasfemia inoltre è chiara nel momento in cui, anche secondo l'Islam, Iddio avrebbe creato Adamo a Sua somiglianza. Non rendere omaggio all'uomo è quindi come non rendere omaggio a Dio.

[modifica] Epiteti

Il nome di Iblis può essere evocato in modo non esplicito facendo uso di epiteti che lo caratterizzano. Tra questi:

  • "il sussurratore" (waswas), sulla base della sura 114, in cui si chiede aiuto a Dio "contro il male del sussurratore furtivo che sussurra nel cuore degli uomini";
  • "il lapidato" (raǧim), con allusione alla lapidazione che viene inscenata durante i riti del pellegrinaggio.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Letteratura in arabo

  • Shiblī, Akām al-murjān fī ahkām al-jānn (Le scogliere di corallo nell'ordinamento dei ginn).
  • Suyūtī, Laqat al-murjān fī ahkām al-jānn (La spigolatura del corallo nell'ordinamento dei ginn).
  • Ibn al-Jawzī, Talhīs Iblīs (I travestimenti di Iblis).

[modifica] Letteratura in italiano

  • G. Calasso, L'intervento d'Iblis nella creazione dell'uomo, in "Rivista di Studi Orientali", 45 (1970), pp. 71-90
  • G. Basetti Sani, Il peccato di Iblis e degli angeli nel Corano, Iperbole, Palermo 1987
  • C. Saccone, Satana maestro di santità? La "prova" di Iblis nel Corano e nella tradizione islamica in G. Pasqualotto (a cura), Per una filosofia interculturale, Mimesis, Milano 2009, pp. 67-104
  • Islam Portale Islam: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Islam
Strumenti personali