Hypsypops rubicundus

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Pesce Garibaldi
Garibaldi fish.jpg
Hypsypops rubicundus
(Pesce Garibaldi)
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Labroidei
Famiglia Pomacentridae
Sottofamiglia Pomacentrinae
Genere Hypsypops
Gill, 1861
Specie H. rubicundus
Nomenclatura binomiale
Hypsypops rubicundus
Girard, 1854
Sinonimi

Glyphisodon rubicundus, Hypsypops rubicunda Glyphisodon rubicundus Girard, 1854

Hypsypops rubicundus fa parte della famiglia dei Pomacentridi, ordine Perciformi, classe Actinopterygii. È meglio conosciuto come pesce Garibaldi per via della vivace colorazione arancione, che ricorda quella della caratteristica divisa garibaldina.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questa schiva specie oceanica abita in maniera stabile le barriere coralline dell'America centrale e settentrionale lungo la costa del Pacifico (fino a 30-50 m di profondità), tanto che è diventato un'attrattiva turistica per i sub-esploratori nelle baie californiane, del Messico e della Guadalupa. Il suo areale si estende da circa la Baia di Monterey all'Isola di Guadalupe. Abita i fondali bui e rocciosi in acqua pura, spesso vicino a crepe e piccole caverne sottomarine.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Garibaldi fish closeup.jpg

Lunghezza: può raggiungere fino a 30-35 cm di lunghezza.

Da giovane è inconfondibile per la livrea sgargiante, che va dal rosso al giallo, con macchie blu brillante. Ma anche da adulto non passa inosservato: le sue grandi scaglie arancione dorato permettono di distinguerlo da tutti i pesci che popolano le scogliere e le foreste di alghe della costa californiana. Presenta pinne raggiate, tipiche della fauna ittica dei bassi fondali corallini. La funzione di una colorazione tanto vistosa è avvisare della propria presenza gli altri maschi. L'età massima si aggira intorno ai 17-18 anni.

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Gli adulti del pesce Garibaldi sono infatti fieramente territoriali e, nonostante superi di rado i 30 centimetri di lunghezza, difendono un piccolo territorio interno non permettendo a nessuno di avvicinarsi al loro tratto di costa ma risultando poco offensivi verso gli altri abitanti dei fondali corallini, totalmente innocui per l'uomo. Ha abitudini prevalentemente diurne; di notte riposa nascosto negli anfratti delle rocce.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

La loro dieta risulta composta soprattutto da piccoli invertebrati e plancton in genere. Si nutre anche di mitilli, spugne, piccoli pesci, lumache e loro uova, alghe, gamberetti, granchi e crostacei.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Mostra la sua indole combattiva soprattutto nel periodo della riproduzione, da marzo a luglio. Il maschio impiega un mese per preparare il nido: ripulisce l'area in cui avverrà la deposizione, in modo che appaia sicura alla compagna. Risparmia solo i cespugli di alghe rosse, che offriranno riparo alla futura prole. Terminato il nido, cerca di condurvi una femmina, attirandola con forti suoni metallici. Se il corteggiamento avrà successo, essa deporrà da ventimila a ottantamila uova, che il maschio difenderà a prezzo della propria vita. Paradossalmente il primo temibile pericolo per le uova è rappresentato proprio dalla femmina del pesce Garibaldi, la quale dopo aver deposto le uova, se il maschio non interviene immediatamente, cerca di mangiarle.

Acquariofilia[modifica | modifica sorgente]

Può essere allevato e riprodotto con successo in un acquario di barriera che superi i 500 litri.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Hypsypops rubicundus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2013.2, IUCN, 2013.

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