Gunther di Pairis

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Gunther di Pairis (1150 circa – 1220) è stato un monaco cistercense e cronista medievale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Monaco e letterato di corte, compose varie opere in poesia e in prosa, tra le quali una cronaca della quarta crociata.

Le notizie sulla sua vita sono scarse. In una prima fase, probabilmente come prete e tutore (scolasticus), frequenta la corte degli Hohenstaufen dove compone due opere in poesia, che denotano una buona cultura latina, un'ottima padronanza della lingua e qualche conoscenza del greco.

Abbandona la corte nei primi anni del XIII secolo e si ritira come monaco cistercense nel piccolo monastero di Pairis, in Alsazia presso Colmar, dove muore attorno al 1220.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

La prima opera, di cui restano 232 eleganti versi, è intitolata Solimarius, da leggersi «il conquistatore di Gerusalemme» (Iherosolima), dedicato al principe Corrado II di Svevia (1173-1196) e trascrizione in poesia della Historia Iherosolimitana di Roberto il Monaco.

La seconda opera, Ligurinus, composta da 6577 versi, riguarda le gesta di Federico I Barbarossa nell'Italia del nord (Liguria) fino al 1160. Modellata sul De bello civili di Marco Anneo Lucano, consente all'autore di sfoggiare la propria cultura classica.

Quando si è già ritirato in convento, il 24 giugno 1205 ritorna, reduce dalla quarta crociata, l'abate Martino di Pairis, uno dei principali religiosi alla crociata, carico di reliquie trafugate a Costantinopoli. L'abate commissiona a Gunther la Historia Captae a Latinis Constantinopoleos o Historia Constantinopolitana, scritta parte in prosa e parte in versi e completata probabilmente entro il 1208.

Il suo rendiconto della partenza e dell'assedio di Zara è breve ma piuttosto accurato anche se non contiene informazioni disponibili solo ai comandanti. Il rendiconto del sacco di Costantinopoli è particolarmente dettagliato per quanto riguarda l'elenco delle reliquie trafugate ed è la maggiore fonte al riguardo.

Successivamente Gunther, gravemente ammalato, compone l'opera di devozione De Oratione Jejunio Et Eleemosyna Libri Tredecim.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) A.J. Andrea, The capture of constantinople: Hystoria Constantinopolitana of Gunther of Pairis Philadelphia : University of Pennsylvania Press, c1997.
  • (EN) Queller, Donald E., The Fourth Crusade: the conquest of Constantinople, 1201-1204. Philadelphia: University of Pennsylvania Press, 1977. D164

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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