Guillermo Leon Saenz

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Guillermo León Sáenz Vargas

Guillermo León Sáenz Vargas, meglio noto con il nome di battaglia di Alfonso Cano (Bogotá, 22 luglio 1948Suárez, 4 novembre 2011) è stato un rivoluzionario colombiano, capo politico e militare del movimento rivoluzionario armato colombiano di ispirazione marxista Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia (FARC), dopo la morte del loro fondatore storico Luis Alberto Morantes detto Jacobo Arenas.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Attivista politico già durante gli studi universitari, negli anni settanta, all'Università Nazionale della Colombia, presso la facoltà di antropologia, militò nel movimento politico giovanile Juventud Comunista Colombiana, affiliato al Partido Comunista Colombiano. Dopo essere diventato commissario politico del suo partito, fu arrestato diverse volte per attività anti-governativa e insurrezionale. In quello stesso periodo entra in contatto con i militanti del gruppo insurrezionale delle FARC, e arriva addirittura a invitare alcuni suoi esponenti a tenere delle conferenze universitarie che avevano come argomento la teoria marxista[1]. Nel 1981 fu arrestato dalla polizia di Bogotà e detenuto per oltre un anno e mezzo: riebbe la libertà liberato grazie a una amnistia voluta dallo stesso Presidente colombiano Belisario Betancur.

Militanza nelle FARC[modifica | modifica sorgente]

Entrato definitivamente nelle file della FARC, assume lo pseudonimo e nome di battaglia di Alfonso Cano, e si rende protagonista di una rapida ascesa al potere che lo porta in pochissimo tempo a far parte del cosiddetto Secretariado, ovvero il vertice di comando dell'organizzazione insurrezionale, grazie anche all'appoggio del leader politico e fondatore del movimento Manuel Marulanda Vèlez.

In quanto rappresentante politico del movimento, partecipò come delegato e rappresentante per le FARC alla conferenza di Tlaxcala, tra aprile e giugno del 1992, quando il movimento incontrò i rappresentanti del governo colombiano per porre fine alle ostilità tra le parti. A seguito del fallimento della conferenza di Caguán a cui Leon Saenz si rifiutò di partecipare perché scettico sulla possibilità di un loro successo, ideò, insieme ad un altro leader dei guerriglieri FARC, Jorge Torres Victoria detto Pablo Catatumbo, una operazione di sequestro di dodici deputati appartenenti alla Asamblea Departamental del Valle del Cauca; terminato in modo tragico con la morte di undici dei dodici sequestrati, a causa di avvenimenti dalle dinamiche ancora poco chiare. Nel 2008 venne condannato in contumacia per aver ordinato l'esecuzione sommaria di 40 soldati governativi.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Durante la cosiddetta Operación Odiseo eseguita dalle Fuerzas Militares de Colombia con la collaborazione della Fuerza Aérea Colombiana, Alfonso Cano è stato ucciso a seguito del bombardamento di un accampamento nel quale si era rifugiato, come spiegato pubblicamente dal presidente colombiano in carica Juan Manuel Santos.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Al contrario de lo que se ha especulado,'Alfonso Cano' puede acabar siendo más duro que 'Tirofijo', El Radical, 31/05/2008.

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