Guilford Dudley

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Guilford Dudley

Guilford Dudley (153612 febbraio 1554) era il figlio di John Dudley, duca di Northumberland, e il marito di Jane Grey, regina d'Inghilterra per nove giorni.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Nel maggio del 1553, John Dudley combinò il matrimonio tra suo figlio Guilford e Jane Grey, figlia del marchese di Dorset, Henry Grey e di Frances Brandon, pronipote di Enrico VIII. Dietro a tutto c'era il suo interesse ad essere imparentato con la giovane che era una possibile candidata al trono inglese. Molti appassionati delle storie romantiche hanno immaginato un amore a prima vista tra Jane e Guilford, ma nel loro matrimonio non ci fu amore a causa dei loro caratteri diversi: Guilford era un tipo esuberante che amava gustare i piaceri della vita, mentre Jane era una ragazza più riflessiva e dedita allo studio. Il loro matrimonio fu consumato un mese dopo le nozze.

I nove giorni di regno[modifica | modifica sorgente]

Stemma di Guilford Dudley, principe consorte d'Inghilterra

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Prima della morte di Edoardo VI, John Dudley convinse il giovane re a scavalcare il testamento di suo padre, che designava come erede di Edoardo (nel caso questi fosse morto senza figli) la sorellastra Maria, e designare come erede sua cugina Jane Grey. Così, alla morte di Edoardo, Jane fu costretta, contro la sua volontà, a salire sul trono. Quando Guilford le chiese di nominarlo re, Jane si rifiutò, dicendogli che gli avrebbe dato solo il titolo di duca, e tra i due nacque un aspro litigio. Dopo soli nove giorni di regno, però, Maria, acclamata dagli inglesi, depose Jane e la fece rinchiudere, assieme al marito, nella Torre di Londra. John Dudley venne decapitato.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Jane e Guilford rimasero prigionieri nella Torre per otto mesi, fino a quando Maria non decise di condannarli a morte per evitare una sommossa protestante. Il giorno prima dell'esecuzione, Guilford pregò Maria di concedergli di passare un'ultima notte con la moglie; Maria acconsentì, ma Jane rifiutò dicendo che presto loro due si sarebbero ritrovati in un posto migliore, dove sarebbero stati insieme per sempre. Il 12 febbraio, Guilford fu decapitato. Quando Jane vide il carro sul quale si trovava il cadavere del marito, pianse dicendo: "Oh Guilford! Guilford! Quanto è amara la morte!". Subito dopo fu decapitata anche lei.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Su un muro della cella di Guilford, si trova iscritto il nome IANE (la lettera J fu in uso solo nel XVIII secolo). I romantici lo ritengono un pensiero rivolto alla moglie, ma è più probabile che si riferisca alla madre di Guilford, anch'ella di nome Jane.