Gruppo Alpha

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gruppo Alpha
Alpha antiterror group emblem.png
Descrizione generale
Attiva 28 luglio 1974 - oggi
Nazione URSS URSS
Russia Russia
Servizio Federal'naja služba bezopasnosti
Tipo forze speciali
Ruolo antiterrorismo

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Il Gruppo Alpha o Gruppo Al'fa (conosciuto anche come Specgruppa A) è un'unità d'élite specializzata nell'antiterrorismo che appartiene alle specnaz (forze speciali) del Federal'naja služba bezopasnosti o FSB, l'agenzia di spionaggio della Russia erede del KGB sovietico.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Si ritiene che le funzioni principali del Gruppo Alpha siano di effettuare missioni di antiterrorismo in ambiente urbano sotto la direzione ed il controllo della leadership russa. Tuttavia, molte informazioni sono poco note al pubblico e le altre missioni dovrebbero includere una varietà di operazioni paramilitari sotto copertura, simili alle missioni segrete dell'unità gemella Vympel (Gruppo "V").

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Unione Sovietica[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo Alpha fu creato il 28 luglio 1974 all'interno del Primo Direttorato del KGB su ordine di Jurij Andropov, allora presidente del KGB. L'unità fu destinata alle operazioni di lotta al terrorismo per dare al KGB la capacità di agire in tali inconvenienti, una circostanza messa in luce dagli eventi del Massacro di Monaco del 1972. Tuttavia, sin dagli inizi, le missioni assegnate andarono ben oltre il campo dell'antiterrorismo formale.[1] Il Gruppo fu incaricato di liberare aerei dirottati all'interno dell'Unione Sovietica, come il volo Aeroflot Flight 6833, nonché effettuare arresti sensibili come quello della spia della CIA Adol'f Georgievič Tolkačëv.

Durante il Colpo di Stato del 1991 al Gruppo Alpha, sotto il comando del Maggiore Generale Viktor Karpuchin, fu dato l'ordine di entrare nella Casa Bianca, il Parlamento Russo in costruzione, e uccidere Boris El'cin ed altri leader russi in concomitanza a un assalto pianificato all'ingresso da parte di reparti paracadutisti, ma quest'ordine fu unanimemente rifiutato.[2] Si valutò la possibilità di mescolare tra la folla membri dell'unità e intraprendere un'operazione simile. Secondo le loro dichiarazioni rilasciate nei mesi successivi, si sarebbe potuto realizzare con successo, raggiungendo gli obiettivi principali in 20 o 25 minuti, ma avrebbe dato luogo alla morte di centinaia se non migliaia di civili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The End of the KGB by Jonathan Littell
  2. ^ Satter, pg. 18.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]