Godfrey DeCourcelles Chevalier

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Godfrey DeCourcelles Chevalier
Il Lieutenant Commander Chevalier
Il Lieutenant Commander Chevalier
7 marzo 1889 - 14 novembre 1922
Nato a Providence
Morto a Norfolk
Cause della morte incidente aereo
Dati militari
Paese servito Stati Uniti Stati Uniti
Forza armata United States Navy
Specialità pilota
Anni di servizio 1907 - 1922
Guerre prima guerra mondiale
Decorazioni Navy Distinguished Service Medal

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Godfrey DeCourcelles Chevalier (Providence, 17 marzo 1889Norfolk, 14 novembre 1922) è stato un militare e aviatore statunitense che prestò servizio nella United States Navy come ufficiale aviatore e fu comandante della Naval Air Station di Dunkerque durante la prima guerra mondiale. Successivamente fu uno dei padri dell'aviazione imbarcata statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Godfrey DeCourcelles Chevalier nacque il 7 marzo 1889 a Providence, Rhode Island. In giovane età si trasferì con la sua famiglia a Medford, Massachusetts, dove frequentò la scuola secondaria e venne soprannominato Darb. Nel giugno 1910 si diplomò presso l'Accademia Navale degli Stati Uniti, completando poi lì il corso di aviazione, e continuando quindi come istruttore fino al 1914.

L'8 maggio 1913 il tenente Chevalier partecipò come passeggero a un volo a lunga distanza di 169 chilometri, effettuato da un idrovolante Curtiss pilotato dal tenente John Henry Towers[1]. L'aereo decollò dal Washington Navy Yard di Washington, D.C. segundo il fiume Potomac fino alla baia di Chesapeake per ammarare presso l'U.S. Naval Academy di Annapolis, Maryland. Il volo durò tre ore e cinque minuti[2], e venne effettuato alla velocità media di cinquanta miglia orarie.

Dopo un anno passato in mare a bordo dell'incrociatore leggero USS Birmingham, con cui partecipò ad operazioni belliche in acque messicane, venne trasferito presso la base aeronavale (Naval Aeronautics Station) di Pensacola, in Florida, dove ottenne il brevetto di pilota della marina[3], il 7 novembre 1915[4].

Nel 1916, mentre era imbarcato sull'incrociatore corazzato USS North Carolina[5], contribuì a installare la prima catapulta per il lancio di aerei su una nave da guerra americana[4] pilotando poi il primo aereo ad essere lanciato da essa. Nel 1917, quando gli Stati Uniti entrarono nelle prima guerra mondiale, Chevalier fu assegnato alla base di Parigi, assumendo poi il comando della stazione aeronautica navale statunitense (US Naval Aeronautic Station) di Dunkerque. Successivamente assunse il comando del Northern Bombing Squadron, appartenente all'U.S. Naval Aviation Forces di Parigi, per assumere poi altri incarichi a Londra. Per i servizi resi alla patria venne decorato con la Navy Distinguished Service Medal[6].

Dopo l'armistizio del novembre 1918, ricoprì diversi incarichi prima di partecipare nel 1920 alla riconversione delle nave carboniera Jupiter[7] nella prima portaerei statunitense, la USS Langley. Dopo la sua entrata in servizio nel 1922, prestò servizio a bordo dell'unità in qualità di ufficiale responsabile del Distaccamento Aeronautico, e fu incaricato dal contrammiraglio William A. Moffett, comandante del Bureau of Aeronautics, dello sviluppo di un carrello d'atterraggio in grado di operare dai ponti della portaerei. Il 26 ottobre 1922 il Lieutenant Commander Chevalier effettuò il primo atterraggio sul ponte della Langley, volando su un Aeromarine 39-B (l'esemplare matricola A 606)[8].

Illustre pioniere dell'aviazione navale, Chevalier morì presso il Naval Hospital di Norfolk, Virginia, il 14 novembre 1922 in conseguenza delle ferite riportate il 12 novembre 1922 in un incidente vicino a Lock Haven, Virginia. Chevalier stava volando a bordo di un Vought VE-7 Bluebird dalla Naval Air Station di Norfolk a Yorktown, in Virginia, quando l'aereo ebbe un incidente ed il pilota riportò numerose ferite che gli furono fatali[9].

Alla sua memoria l'U.S. Navy intitolò due cacciatorpediniere: il DD 451[10] della classe Fletcher, e il successivo DD 805 della classe Gearing. Entrambi vennero costruiti preso i cantieri Bath Iron Works, e madrina del loro varo fu la signora Marguerite Jackson Chevalier, vedova del pilota. Al suo nome fu intitolato un teatro di Medford, Massachusetts, e l'aeroporto Chevalier Field, a Pensacola, Florida.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Navy Distinguished Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria Navy Distinguished Service Medal
World War I Victory Medal - nastrino per uniforme ordinaria World War I Victory Medal

Galleria di immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Naval Aviator No. 3.
  2. ^ http://home.earthlink.net/~ralphcooper/pimage5.htm
  3. ^ Naval Air Pilot.
  4. ^ a b Taylor 1954, p. 37. Frequentò la scuola assieme a A.C "Putty" Read, Henry Mustin, Spuds Ellyson, Robert Saufley, Kenneth Whiting, John Rodgers, Marc Mitscher, Al Cunningham, V.D. Herbster e B.L. Smith. Istruttori erano Pat Bellinger e John Towers.
  5. ^ Unità da 15.981 tonnellate a pieno carico, varata nel 1906, ed appartenente alla classe Tennessee.
  6. ^ Con la seguente motivazione: "For exceptionally meritorious service in a duty of great responsibility in connection with the first aeronautical detachment to reach France, and as Commander of the U.S. Naval Air Station at Dunkirk, which was established and maintained in spite of constant bombing by the enemy."
  7. ^ Appartenente alla classe Proteus.
  8. ^ Tate 1978, p. 66.
  9. ^ Linder 2001, p. 154.
  10. ^ Parkin 2001, p. 161.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Benjamin J. Burns, The Flying Firsts of Walter Hinton: From the 1919 Transatlantic Flight to the Arctic and the Amazon, Jefferson, North Carolina, McFarland & Company Inc., 2012, p. 219. ISBN 978-0-7864-6447-0.
  • (EN) Bruce Linder, Tidewater's Navy, Annapolis, Naval Institute Press, 2001, p. 154. ISBN 1-59114-465-5.
  • (EN) Robert Sinclair Parkin, Blood of the Sea: American Destroyers Lost of WW II, Cambridge, Da Capo Press Edition, 2001, p. 161. ISBN 0-306-81069-7.
  • (EN) Stephen K. Stein, From Torpedoes tho Aviation. Washington Irving Chambers and Technological Innovation in the Navy, 1873-1913, Tuscaloosa, Alabama, University of Alabama Press, 2007, p. 173. ISBN 0-8173-1564-0.
  • (EN) Theodore Taylor, The Magnificent Mitscher, Annapolis, Maryland, Naval Institute Press, 1954, p. 37. ISBN 1-59114-850-2.

Periodici[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Jackson R. Tate, We Rode the Covered Wagon in Proceedings Magazine, Annapolis, Maryland, United States Naval Institute, ottobre 1978.

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