Giuseppe Bertolotti

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Giuseppe Giovanni Bertolotti (Cairo Montenotte, 4 febbraio 1842Altare, 2 marzo 1931) è stato un presbitero e teologo italiano.

Le origini e la formazione[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Luigi di professione "serragliere" ossia maniscalco, e di Rosa Giordano, che era invece una sarta. Di origini quindi umili e cresce con sette fratelli: Enrichetta, Rosalia, Cesarina, Giovanni Battista, Antonia, Alberto, Giuseppa (questi ultimi tre moriranno in tenera età).

Iniziò gli studi al ginnasio inferiore presso i Padri Scolopi di Savona, ma compie il ciclo completo di studi a Carcare (Savona), sempre nell’istituto degli Scolopi. Inizia la carriera sacerdotale proseguendo gli studi presso il seminario di Acqui Terme (Alessandria), sede della diocesi. Il 12 giugno 1866, pur non essendo ancora stato nominato sacerdote (lo sarà soltanto il 22 settembre dello stesso anno), riceve la nomina a curato presso la parrocchia di Serole.

L'attività[modifica | modifica wikitesto]

Fu parroco di Altare dal 4 ottobre 1869 fino alla sua morte avvenuta il 2 marzo 1931. In quegli anni pubblica una serie di saggi legati al mondo del clero, e nel 1878 fonda il bimensile L’Avvisatore Ecclesiastico, una raccolta di atti della Santa Sede, circolari del governo italiano, pareri del Consiglio di Stato e sentenze della Corte di Cassazione e delle Corti d’Appello. A seguito di una ingente fortuna di dubbia provenienza[1] (forse legata ad alcuni contatti con la duchessa Maria Brignole Sale De Ferrari) effettuò diversi investimenti in qualità di benefattore. Questa misteriosa fortuna lega il nome di mons. Bertolotti ad alcune tesi riferite alla massoneria[2].

Fece dapprima ristrutturare e impreziosire la chiesa di S. Rocco poi in poco più di vent'anni costruì per la sorella Enrichetta Villa Agar, un monumentale edificio in stile liberty; fu edificata nel 1901 su progetto dell'architetto savonese Nicolò Campora. È attualmente sede di una casa di riposo per anziani. Per un'altra sorella Rosalia fece invece edificare Villa Rosa sempre su progetto del Campora, ad oggi sede del Museo dell’Arte Vetraria.Da ricordare che nel 2004 la struttura è ritornata agli antichi splendori. Per l’altra sorella Cesarina ristrutturò, sempre a sue spese un palazzo sito di fronte alla chiesa parrocchiale. Durante la sua vita, effettuò diversi finanziamenti per la costruzione di un asilo infantile in paese, nonché finanzierà anche la costruzione dell’Osservatorio meteorologico e sismico, collocato nel Fortezza di Altare che entrerà in funzione il 1º aprile 1899.

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Pater, Ave, Gloria: il Santissimo Rosario nelle encicliche e nei carmi della Santità di Leone XIII, 1899
  • Fatti storici applicati alla Dottrina Cristiana, 1892
  • Voci di vita ed esempi,
  • Silloge Casuum,
  • Statistica ecclesiastica d’Italia, 1885
  • Il Parroco italiano ne' suoi rapporti colle leggi dello Stato, 1910
  • Casus conscientiae praesertim de re morali et liturgica, 1887

Onorificenze principali[modifica | modifica wikitesto]

Gran Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Gran Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia ai benemeriti della pubblica istruzione - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia ai benemeriti della pubblica istruzione

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Predicazione varia al popolo. Istruzioni e discorsi" di Giuseppe Cafasso
  2. ^ http://www.imisteridihera.it/index.php?option=com_content&task=view&id=49&Itemid=46