Giovanni Lorenzo Bertolotto

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Giovanni Lorenzo Bertolotto (Genova, 1640Genova, 1721) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

San Filippo Neri in contemplazione della Vergine e del Bambino, chiesa dei santi Nicolò ed Erasmo, Genova

Giovanni Lorenzo fu il terzo rappresentante di una famiglia di pittori genovesi che si protasse per quattro generazioni, sino al figlio Michelangiolo il Giovane.[1]

Figlio di Michelangiolo il Vecchio e nipote Filippo, ebbe come primo maestro proprio il padre.[2] Successivamente fu allievo di Giovanni Benedetto Castiglione, che lo ebbe a bottega tra l'inizio del 1661 ed il marzo 1663.[2]

Tra le prime opere note vi è una decollazione di San Giacomo, perduta, realizzata per la demolita chiesa di San Domenico di Genova. Nel 1670 realizza Il ricevimento di Giovanni Agostino Durazzo, ambasciatore dei Genovesi, alla corte di Maometto IV a Costantinopoli, opera che sarà considerata il suo capolavoro.[2]

Il Bertolotto si specializzò in quadri aventi come soggetti grandiose scene di carattere mitologico, storico o religioso.[2]

Intorno agli anni dieci del XVIII secolo ebbe delle commissioni da parte di Giacomo Stuart, pretendente al trono d'Inghilterra, di passaggio a Genova.[2]

Ultima opera realizzata dal Bertolotti fu il dipinto che rappresentava San Teodomino, vescovo d'Iridia, che fa tagliare il bosco per rinvenire il corpo di san Giacomo per la demolita chiesa di San Giacomo della Marina nel 1720. Bertolotto morì nel 1721 e fu seppellito nella basilica della Santissima Annunziata del Vastato.[2]

Suo figlio maggiore, Michelangiolo il Giovane, seguì le orme paterne, divenendo pittore e restauratore.[1][2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b BERTOLOTTO in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  2. ^ a b c d e f g BERTOLOTTO, Giovanni Lorenzo in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.