Figli ed amanti
| Figli ed amanti | |
|---|---|
| Titolo originale | Sons and Lovers |
| Autore | David Herbert Lawrence |
| 1ª ed. originale | 1913 |
| Genere | romanzo |
| Lingua originale | inglese |
Figli ed amanti (Sons and Lovers) è un romanzo di David Herbert Lawrence, pubblicato nel 1913.
L'opera, da molti considerata il suo primo capolavoro, fu nella sua prima edizione pesantemente rimaneggiata da Edward Garnett (a cui peraltro è dedicata) che ne cancellò un'ottantina di brani, circa un decimo della lunghezza. Fu solo nel 1922 che ne venne pubblicata una versione in cui fu recuperato il testo integrale.
In quest'opera viene messo in risalto l'attaccamento quasi morboso che una madre prova verso il proprio figlio non essendo amata dal marito: è il complesso di Edipo da poco messo chiaramente in luce dalla psicoanalisi di Sigmund Freud.
Trama[modifica]
Mrs. Morel, donna sposata con un rozzo minatore che spesso torna a casa ubriaco e che non prova quasi nessun attaccamento per lei, riversa il suo affetto sui due suoi figli, William e Paul.
Inizialmente il complesso edipico di Mrs. Morel si rivolge solo sul figlio maggiore, William, ma alla morte di questi è Paul che subisce il legame morboso che la madre ha con lui. L'attaccamento è così forte da rovinare in parte la vita del giovane Paul che non riesce a staccarsi dall'ala materna, la quale condiziona ogni sua azione e rapporto col mondo femminile.
Quando Paul incontra Miriam, stringe con lei una profonda amicizia che presto si trasforma in amore. Le pressioni della madre di Paul però lo costringono ad arrivare ad odiare e in seguito ad abbandonare la ragazza. La successiva relazione è con Clara, una giovane ragazza sposata che lavora assieme a Paul: anche questo rapporto è destinato al fallimento.
Alla morte della madre, Paul, nonostante il comportamento patologico della madre che gli ha causato la rovina delle sue storie e della sua giovinezza, è profondamente addolorato, tanto che ogni cosa per lui sembra perdere significato.
Analisi[modifica]
Le figure sono ben caratterizzate, e il fluire delle esistenze comuni all'interno della famiglia è reso con capacità ed estro. Un romanzo assai personale, dove l'autore mette a nudo le sue riflessioni, il suo carattere e, in parte, la sua vita. Sicuramente un'opera pregevole, questo suo secondo lavoro, e mette bene in luce la maestria e la bravura del giovane Lawrence.
Le atmosfere, le ossessioni, i cali d'umore, le piccole e grandi tragedie, tutto rende il romanzo ben confezionato e sapientemente elaborato. E tuttavia traspare dalla narrazione un fondo quasi amaro, rassegnato, a volte assai sofferente: si possono già osservare in nuce i temi che l'autore progressivamente elaborerà nel tempo e, soprattutto, vi è già in parte delineato il ruolo centrale dell'amore e dell'esperienza sessuale come catarsi e rigenerazione dell'esistenza.
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