Ecoscandaglio
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L'ecoscandaglio (o ecogoniometro) è uno strumento usato per misurare la profondità del mare (laghi, fiumi ecc.), sinonimo di SONAR (SOund Navigation And Ranging, navigazione e misura distanze col suono), tecnologia che usa un segnale sonoro che viene riflesso dal fondo; il tempo impiegato dal segnale per compiere il percorso barca-fondo-barca viene misurato e diviso per due. È la diretta evoluzione dello scandaglio, antico strumento usato per millenni dai marinai.
L'ecoscandaglio stabilisce la posizione del corpo sommerso trasmettendo vibrazioni. Queste vibrazioni ritornano all'apparecchio dopo aver colpito l'oggetto. Le navi da guerra e gli aerei militari usano l'ecoscandaglio per accertare la posizione dei sottomarini nemici. Le navi ricorrono all'impiego dell'ecoscandaglio per determinare la profondità dell'acqua sotto le loro chiglie.
L'ecogoniometro è composto dal trasmettitore, dal trasduttore, dal ricevitore e dall'indicatore. Il trasmettitore invia segnali elettrici al trasduttore. Il trasduttore è un apparecchio simile ad un'antenna, immerso nell'acqua. I segnali elettrici passano dal trasmettitore al trasduttore e vengono convertiti in onde sonore. Le onde sonore usano frequenze che variano tra 5.000 e 25.000 Hz. Le onde sonore ritornano all'ecogoniometro sulla nave dopo aver colpito un sommergibile o toccato il fondo dell'oceano. Le onde sonore, raccolte dal ricevitore, sono cronometrate dall'indicatore. Il suono viaggia nell'acqua di una velocità di circa 1.500 metri al secondo. L'indicatore traduce automaticamente le onde sonore che giungono all'ecogoniometro in una misura di distanza, determinando la posizione del sommergibile o la profondità del fondo dell'oceano.
[modifica] Storia
Il SONAR è derivato dall'idrofono, usato già nella prima guerra mondiale da molte flotte, che serviva alle navi ed ai sommergibili per "ascoltare" i suoni sottomarini e quindi individuare i motori delle unità e la direzione di provenienza. Nel 1941 la Marina tedesca studiò un SONAR che fu installato anche su alcune corvette italiane dell'epoca (classe Baionetta) e sugli U-Boot operanti nell'Atlantico. Il sistema di rilevazione della direzione di provenienza del segnale acustico era abbastanza valido, ma la misurazione della distanza del bersaglio era basata su una scala meccanica su cui scorreva un cursore che riproduceva il percorso del suono nell'acqua. L'operatore, al momento della percezione dell'eco, doveva "fermare" il cursore sulla scala e comunicare la distanza del bersaglio alla centrale operativa. Ma anche se impreciso, l'ecogoniometro installato sulle corvette italiane, grazie anche all'abilità degli operatori scelti in massima parte tra i radiotelegrafisti, permise l'affondamento di alcuni sommergibili britannici nel Mediterraneo. Con lo sviluppo dell'elettronica lo strumento venne poi perfezionato fino ad essere affidabile e insostituibile per la caccia ai sommergibili. Attualmente, usato insieme a vari tipi di sensori, seminati nelle aree di ricerca dai mezzi aerei, costituisce l'elemento base nella individuazione dei bersagli sottomarini. L'ecografo, usato in medicina per l'esplorazione degli organi interni del corpo umano, deriva dal SONAR.

