Domenico D'Alberto

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Domenico D'Alberto
Dalberto.jpg
Dati biografici
Nazionalità Ungheria Ungheria
Italia Italia
Altezza 165 cm
Peso 63 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Carriera
Squadre di club1
19??-1931 Flag of None.svg Maglódi  ? (?)
1931-1935 Cagliari Cagliari 108 (31)
1935-1937 Roma Roma 44 (11)
1937-1938 Lucchese Lucchese 6 (1)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Domenico D'Alberto (Budapest, 1º febbraio 1907) è un ex calciatore ungherese naturalizzato italiano, di ruolo attaccante.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Mancino, fisicamente brevilineo e molto agile, era dotato di un ottimo bagaglio tecnico (che gli consentiva di effettuare numerosi assist per i compagni di squadra) e di un buon tiro[1].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi e le stagioni al Cagliari[modifica | modifica sorgente]

Nato a Budapest ma italiano d'origine[2], iniziò a giocare a calcio nel Maglódi T.C., squadra di Maglód fino al 1931, anno del suo passaggio al Cagliari Calcio, al tempo militante in Serie B.

Nella prima stagione con i sardi fu guidato da Ernest Erbstein, che lo volle fortemente in squadra per aumentarne il potenziale offensivo[1]; per lo stesso motivo fu acquistato dal Legnano il centravanti Rodolfo Ostromann[1], con cui D'Alberto formò la coppia d'attacco titolare. L'ungherese siglò sei reti in 29 gare[1] offrendo numerosi assist al compagno di reparto, che siglò undici gol nella sua unica stagione in Sardegna[1]. Nella stagione successiva, che vide la cessione di Ostromann, Erbstein lasciò la panchina a András Kuttik[3] e D'Alberto divenne il principale punto di riferimento dell'attacco cagliaritano: segnò infatti undici marcature in 31 incontri, risultando il capocannoniere della squadra[3], tra cui un'importante tripletta nella gara vinta 3-0 contro la Serenissima il 4 giugno 1933[3]. L'anno successivo invece fu il peggiore dal punto di vista realizzativo, con due gol realizzati in 23 gare di campionato, con la squadra che terminò penultima ed evitò la retrocessione solo tramite ripescaggio per opera della Federazione.

Il 1934-1935 vide l'arrivo in Sardegna del centravanti Otello Subinaghi dal Modena[4]: con l'attaccante lodigiano l'intesa fu ottima, dato che l'attacco formato dai due mise a segno 27 reti[4] (15 per il nuovo acquisto[5] e 12 per l'italo-ungherese[4]) con D'Alberto che mise a referto 25 presenze[4].

L'arrivo in Serie A e la fine della carriera[modifica | modifica sorgente]

La coppia fu acquistata dalla Roma, inizialmente come riserva dei titolari oriundi Enrique Guaita e Alejandro Scopelli, fino alla "fuga" dei due (insieme con l'altro compagno di squadra Andrés Stagnaro, anch'egli oriundo) per evitare la chiamata alle armi per la Guerra d'Etiopia[6]: l'italo-ungherese si ritrovò quindi, di colpo, titolare della formazione capitolina, esordendo in Serie A il 22 settembre 1935 in Roma-Torino 1-0, gara nella quale mise a segno il gol della vittoria[7]. Nella sua prima stagione con i giallorossi marcò in totale quattro reti in 16 gare, giocando spesso fuori ruolo[8], con la squadra che finì seconda ad un punto dalla prima, il Bologna[7].

L'anno dopo riuscì a giocare con maggiore continuità: le sue presenze salirono a 28 e i gol a sette[8], ma la squadra non riuscì a ripetere il buon campionato giocato la stagione precedente. D'Alberto fu quindi ceduto alla Lucchese, sempre in Serie A, dove giocò sei gare siglando una rete[9], prima di chiudere la sua carriera nel calcio giocato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Vargiu, op. cit., pagg.120-121
  2. ^ (EN) Hungarian Players and Coaches in Italy, RSSSF. URL consultato il 15 marzo 2011.
  3. ^ a b c Vargiu, op. cit., pagg.123-125
  4. ^ a b c d Vargiu, op. cit., pagg.129-131
  5. ^ La gara del 3 marzo 1935 Cagliari-Pavia vinta per 1-0 con gol di Subinaghi non fu poi considerata a causa del ritiro della formazione lombarda: le fonti del periodo infatti riportano 16 reti siglate dal laudense con la maglia rossoblù, e non 15 come previsto.
  6. ^ Enrico Guaita, Storie di Calcio. URL consultato il 15 marzo 2011.
  7. ^ a b LE ANNATE: 1935-36, enciclopediagiallorossa.com. URL consultato il 15 marzo 2011.
  8. ^ a b D'Alberto Domenico, enciclopediagiallorossa.com. URL consultato il 15 marzo 2011.
  9. ^ Campionato 1937-38 - Serie A, lucchese.100annidistoria.it. URL consultato il 15 marzo 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Valerio Vargiu, Cagliari 90 - La storia e i protagonisti della squadra più amata dell'isola dal 1920 al 2010 - Volume 1, Cagliari, La Guida, 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]