Disfemismo

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Il disfemismo è una figura retorica opposta all'eufemismo, molto comune nell'italiano parlato, che avviene quando si sostituisce una parola normale con un'altra di per sé sgradevole, che però nel contesto acquisisce un valore neutro o positivo.

È simile al cacofemismo, dove l'intento è generalmente positivo o affettivo.

Esempi:

  • «Ragazze... tutte in coppietta col lor vigliacco.» (Cesare Pavese; dove vigliacco sta per fidanzato, secondo un uso regionale dell'Italia settentrionale)
  • «Wojtylaccio!» (Roberto Benigni)

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