Dhammapada
Il Dhammapada (pāli, in sanscrito Dharmapada o anche Udānavarga), a volte tradotto come cammino del Dharma, è un testo del Canone buddhista conservato sia nel Canone pali (nel Khuddaka Nikāya del Sutta Piṭaka), sia nel Canone cinese (dove prende il nome di Fǎjùjīng, 法句經, e si trova nella sezione del Běnyuánbù), sia nel Canone tibetano (dove prende il nome di Ched-du brjod-pa'i choms, si trova sia nel Kanjur che nel Tanjiur). Questa opera è formata da 423 versetti raccolti in 26 categorie. Secondo la tradizione, sono parole realmente pronunciate da Gautama Buddha in diverse occasioni.
Nonostante sia particolarmente venerato dalla scuola Theravāda, il Dhammapada viene letto anche da molti buddhisti appartenenti a scuole Mahāyāna, ed è molto popolare in ogni ambito del buddhismo.
[modifica] Struttura dell'opera
Il Dhammapada è così strutturato:
- Yamaka-vagga, le strofe a coppia (versi da 1 a 20);
- Appamāda-vagga, la consapevolezza (versi da 21 a 32);
- Citta-vagga, la mente (versi da 33 a 43);
- Puppha-vagga, i fiori (versi da 44 a 59);
- Bāla-vagga, lo stolto (versi da 60 a 75);
- Paṇḍita-vagga, il saggio (versi da 76 a 89);
- Arahanta-vagga, gli svegliati (versi da 90 a 99);
- Sahassa-vagga, le migliaia (versi da 100 a 115);
- Pāpa-vagga, il male (versi da 116 a 128);
- Daṇḍa-vagga, il bastone (versi da 129 a 145);
- Jarā-vagga, la vecchiaia (versi da 146 a 156);
- Atta-vagga, se stesso (versi da 157 a 166);
- Loka-vagga, il mondo (versi da 167 a 178);
- Buddha-vagga, il Buddha (versi da 179 a 196);
- Sukha-vagga, la felicità (versi da 197 a 208);
- Piya-vagga, il piacere (versi da 209 a 220);
- Kodha-vagga, l'ira (versi da 221 a 234);
- Mala-vagga, le impurità (versi da 235 a 255);
- Dhammaṭṭha-vagga, l'uomo retto (versi da 256 a 272);
- Magga-vagga, la via (versi da 273 a 289);
- Pakiṇṇaka-vagga, versi varî (versi da 290 a 305);
- Niraya-vagga, l'inferno (versi da 306 a 319);
- Nāga-vagga, l'elefante (versi da 320 a 333);
- Taṇhā-vagga, la sete (versi da 334 a 359);2
- Bhikkhu-vagga, il monaco (versi da 360 a 382);
- Brāhmaṇa-vagga, il brāhmaṇa (versi da 383 a 423).
[modifica] Traduzioni in italiano
Traduzioni complete del Dhammapada in italiano sono disponibili in:
- Chandra Candiani (trad.); Ajahn Munindo (trad.). Dhammapada: Versi della Legge. URL consultato il 18-06-2010.
- Vincenzo Talamo (a cura di). Canone buddhistico - Testi brevi. Bollati Boringhieri, Torino, 1961. ISBN 88-339-1260-4
- Raniero Gnoli (a cura di). La Rivelazione del Buddha - i testi antichi. Mondadori, Milano, 2001. ISBN 88-04-47898-5
- Pio Filippani-Ronconi (a cura di). Canone Buddhista - discorsi brevi. UTET, 1968
- M. Piantelli (a cura di). Aforismi e discorsi del Buddha. TEA - Tascabili degli Editori Associati, Milano, 1988. ISBN 88-7819-072-1
- Pio Filippani Ronconi (a cura di). Buddha - aforismi e discorsi. Tascabili Economici Newton, Roma, 1994. ISBN 88-7983-439-8
- Genevienne Pecunia (traduzione e cura di). Dhammapada - La via del Buddha. Feltrinelli Editore, Milano, 2006. ISBN 978-88-07-72237-0
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni dal Dhammapada