Coreani a Taiwan

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I coreani di Taiwan (in coreano 대만한교) sono le persone di origine o nazionalità coreana che vivono e lavorano a Taiwan: un censimento del 2005 ne ha registrati 3454, il che rende la comunità coreana la venticinquesima per consistenza numerica fra le comunità straniere presenti sull'isola.[1].

Comunità coreana a Taiwan[modifica | modifica sorgente]

Le prime notizie di coreani a Taiwan si hanno durante la Dinastia Joseon, quando viene riferito di pescatori dispersisi in mare ed attraccati sull'isola: seppure questi ultimi si fossero stabiliti permanentemente a Taiwan, la percentuale di popolazione coreana era insignificante e tale rimase anche durante l'occupazione giapponese della penisola.
Solo dopo i Movimenti del Primo Marzo (e la conseguente crisi economica a cui la Corea andò incontro) l'emigrazione a Taiwan divenne un fenomeno di massa: molti coreani si stabilirono in città portuali, in particolare a Keelung, dove poterono continuare la loro attività di pescatori[2].

Dopo la fine del dominio giapponese, circa 1300 soldati di etnia coreana che servivano l'Esercito Imperiale Giapponese, coadiuvati da 2000 civili, organizzarono il proprio rimpatrio verso la terra natia, sicché nel 1946 in tutta l'isola rimanevano meno di 500 coreani.[3]

L'avvento al potere del Kuomintang comportò l'emanazione di normative assai rigide sui requisiti da possedere per risiedere a Taiwan: gli unici coreani che furono autorizzati a rimanere sull'isola furono gli ex-ufficiali e coloro i quali possedevano qualifiche che avrebbero potuto risultare utili alla comunità per la ricostruzione post-bellica, come ingegneri e muratori. Costoro fondarono, nel 1947, l'Associazione Coreani a Taiwan[4][5].
A causa della politica discriminatoria iniziata dal governo a favore dei pescatori locali, molti coreani che esercitavano tale mestiere decisero di abbandonarlo e darsi all'agricoltura od al commercio: a poco a poco, la comunità coreana tanto florida che si era formata a Keelung svanì, mentre nuove comunità coreane si formarono nelle aree metropolitane di Taipei e Kaohsiung.[2]

Il 25 gennaio 1961 venne fondata a Kaohsiung la prima scuola taiwanese per sud-coreani, mentre un anno dopo venne fondata a Taipei la Korean School: nel 2007, i due istituti contavano rispettivamente 22 e 50 iscritti[6][7].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 2005년도 재외동포현황 (2005 Present Status of Overseas Compatriots), Ministry of Foreign Affairs and Trade, Republic of Korea, 2005. URL consultato il 14 maggio 2007.
  2. ^ a b Seung-il Kim, 臺灣 韓僑의 역사적 遷移 상황과 귀환문제 (Expatriate Koreans in Taiwan and Issues and related to Returning to Korea) in 한국근현대사연구 (Research on Modern and Contemporary Korean History), nº 28, marzo 2004, pp. pp. 283–311.
  3. ^ Sun-ik Hwang, 해방 후 대만지역 한인사회와 귀환 (A study on the Korean Society and Korean Repatriation in Taiwan after the Liberation) in 한국근현대사연구 (Research on Modern and Contemporary Korean History), nº 34, settembre 2005, pp. pp. 195–220.
  4. ^ Sun-ik Hwang, 해방 후 대만한교협회 설립과 한인의 미귀환 (Foundation of The Korea Association in Taiwan and In-repatriation of Korean after the Liberation in 한국근현대사연구 (Research on Modern and Contemporary Korean History), nº 38, settembre 2006, pp. pp. 135–159.
  5. ^ Korea Association in Taiwan - Hangul: 대만한교협회; Hanja: 臺灣韓僑協會; RR: Daeman Han'gyo Hyeophoe
  6. ^ Overseas Korean Educational Institutions: 고웅한국학교, National Institute for International Education Development, Republic of Korea, 2007. URL consultato il 15 maggio 2007.
  7. ^ Overseas Korean Educational Institutions: 타이빼이한국학, National Institute for International Education Development, Republic of Korea, 2007. URL consultato il 15 maggio 2007.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]