Contra principia negantem non est disputandum

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Contra principia negantem non est disputandum (alternativamente esprimibile con contra principia negantem disputari non potest e contra principia negantem disputari nequit, letteralmente "non si può discutere con chi nega i principi") è un principio della logica e un brocardo del diritto. L'espressione sintetizza il concetto per cui, al fine di discutere ragionevolmente riguardo ad un disaccordo, è necessario che esista un accordo relativamente ai principi o ai fatti in base ai quali giudicare gli argomenti. Anche le verità più evidenti divengono impossibili da dimostrare a chi ad esempio nega la realtà del fatto di cui si discute.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

La massima è citata, sebbene in forma leggermente diversa, dal filosofo tedesco Arthur Schopenhauer, nell'opera postuma L'arte di ottenere ragione[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Arthur Schopenhauer in Franco Volpi (a cura di), L'arte di ottenere ragione, Adelphi, 2009, p. 15.
    «Del resto, in ogni disputa, o in ogni argomentazione in genere, bisogna essere d'accordo su qualche cosa che si prende come principio per giudicare la questione di cui si tratta: contra negantem principia non est disputandum [non si disputi con uno che nega i princìpi di partenza]».

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]