Connettivite indifferenziata

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Connettivite indifferenziata
Malattia rara
Codici di esenzione
SSN italiano RMG010
Classificazione e risorse esterne
ICD-9-CM (EN) 710
ICD-10 (EN) M35.1
Sinonimi
UCTD

Per connettivite indifferenziata si intende un insieme di patologie autoimmuni che colpiscono i tessuti connettivi, ma che non soddisfano i criteri diagnostici richiesti per le classiche connettivopatie quali il lupus eritematoso sistemico, la sclerosi sistemica, la polimiosite-dermatomiosite, la sindrome di Sjogren e l'artrite reumatoide. I primi studi specifici sull'epidemiologia e sulle caratteristiche cliniche di queste malattie risalgono agli anni ottanta.[1]

Indice

Epidemiologia [modifica]

L'incidenza rispetto al totale delle connettiviti risulta essere circa il 60%, mentre le forme indifferenziate nella metà dei casi si evolvono in forme conosciute. Ma altri studi dimostrano che tale percentuale è molto più bassa.

Sintomatologia [modifica]

Dal punto di vista clinico e laboratoristico le connettiviti indifferenziate possono presentarsi con astenia, artrite e artralgia, febbre, leucopenia, anemia, fenomeno di Raynaud; talvolta risultano positivi gli anticorpi antinucleo.

Terapia [modifica]

Le terapie sono in base ai sintomi evidenziati, da somministrare calcioantagonisti se si evidenzia il fenomeno di Raynaud, mentre analgesici e alcuni antinfiammatori nel caso si manifestino febbre alta e poliartriti.

Prognosi [modifica]

La prognosi risulta essere solitamente buona.

Voci correlate [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Mosca M, Tani C, Bombardieri S. (2007). Undifferentiated connective tissue diseases (UCTD): a new frontier for rheumatology.. Best Pract Res Clin Rheumatol. 21: 1011-1023.

Bibliografia [modifica]

  • Giovanni Bonsignore; Bellia Vincenzo, Malattie dell’apparato respiratorio terza edizione, Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-2390-5
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