Centrale solare termodinamica Archimede

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La centrale solare termodinamica Archimede è stata inaugurata il 15 luglio 2010 a Priolo Gargallo (SR), in Italia.[1] Il nome del progetto deriva da Archimede che usò, secondo la tradizione, i famosi specchi ustori contro le navi romane durante l'assedio di Siracusa.

Gli specchi convogliatori

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di un impianto di piccole dimensioni, successivo alla centrale spagnola Andasol 1. Tuttavia, pur usando la stessa tecnologia a sali fusi, è il primo al mondo ad usare sali fusi come fluido termovettore a ciclo combinato utilizzando insieme anche il gas[1]. L'utilizzo di questi tipi di sali permetterà alla centrale di essere produttiva per molte ore anche senza l'irradiazione diretta del sole.[2]

Una riproduzione del progetto Archimede in 3D è visitabile su Second Life nella Land del gruppo Enel, Enel Park[3].

Ampiezza del campo[modifica | modifica sorgente]

Il campo è composto da 30.000 m² di specchi per far convergere la luce solare su 5.400 metri di tubazioni in cui scorre il fluido.[1]

Capacità[modifica | modifica sorgente]

È stato stimato come la centrale sia capace di produrre, all'incirca, 5 MW di potenza elettrica per soddisfare il bisogno di 4.000 famiglie[2]. Si è calcolato che tale impianto permetterà il risparmio di 2.100 tonnellate di petrolio all'anno, permettendo un risparmio di anidride carbonica di circa 3.250 tonnellate.[1]

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Tale progetto in passato è anche stato oggetto di critiche abbastanza negative da alcuni ambienti scientifici il cui scopo è anche lo sviluppo e la promozione dell'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Comunicato stampa dell'Enel
  2. ^ a b La maxi centrale di Archimede in Corriere della Sera, 15 luglio 2010. URL consultato il 15-07-2010.
  3. ^ Il progetto Archimede su Second Life [1]
  4. ^ www.aspoitalia.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]