Carlo Giachery
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Carlo Giachery (Padova, 28 giugno 1812 – Palermo, 31 agosto 1865) è stato un architetto italiano.
La sua famiglia si trasferisce in Sicilia quando lui ha sei anni. Si laurea in architettura a Palermo nel 1833, e l’anno dopo in fisica e matematica. Effettua un viaggio di studio a Roma. Diventa professore presso l’Università di Palermo, prima di matematica e poi, dal 1837, di architettura. Alla sua morte è stato seppellito nel Pantheon palermitano di San Domenico.
Principali opere a Palermo [modifica]
- Carcere (1837-64)
- Il magazzino e l'abitazione del custode nell’Orto botanico (1839)
- Casa Florio “Quattro Pizzi” all’Arenella (1844)
- Teatrino della musica (tempietto neoionico) nel foro Borbonico (oggi Foro Italico) (1844-46), in collaborazione con Domenico Lo Faso Pietrasanta
- Interventi nella sede dell’Università (1846-48)
- Interventi nel palazzo dei Ministeri di Stato (scala elicoidale in pietra a vista con lucernario) (1850-51)
- Ristrutturazione del mulino a vento Florio all’Arenella (1852-54), mulino per la macina del sommacco
- Ristrutturazione interna del Teatro di Santa Cecilia (1853-54)
- Ospizio di beneficenza nel piano di S. Oliva (1855-57)
- Ristrutturazione e ampliamento della Fonderia Oretea
- Ricostruzione del vestibolo dell’Università (oggi Facoltà di Giurisprudenza) (1854)
- Ospedale civico (1855)
- Progettazione della serra Maria Carolina nell’Orto Botanico (1859)
- Stabilimento chimico Pojero e progetto di alaggio Florio (1864)
Bibliografia [modifica]
- Gianni Pirrone, Un architetto siciliano dell'Ottocento: Carlo Giachery, in Scritti in onore di Salvatore Caronia, a cura della Facoltà di Architettura dell'Università di Palermo, 1966
- Antonietta Iolanda Lima, Storia dell'architettura Sicilia Ottocento, Palermo, 1995
- Giuseppe Di Benedetto, Carlo Giachery, Flaccovio Editore, 2011
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