Calcolosi salivare

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Calcoli salivari

Per calcolosi salivare o scialolitiasi in campo medico, si intende la presenza di concrezione (calcolo) composta quasi esclusivamente da carbonato di calcio nelle ghiandole salivari, che ne comportano l'ostruzione.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

Si manifesta principalmente nelle ghiandole sottomandibolari (80%)[1] e sottomascellari, colpisce maggiormente il sesso maschile. Per quanto riguarda la composizione dei calcoli possono essere composti anche da acido urico.

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

Fra i sintomi e i segni clinici ritroviamo dolore che aumenta se la persona cerca di nutrirsi e la tumefazione delle ghiandole salivari.

La scialolitiasi che colpisce la ghiandola Parotide si verifica principalmente nel dotto di Stenone e la sintomatologia è costituita da un colica salivare ovvero da un violento dolore che compare in coincidenza dei pasti. Può essere presente anche una tumefazione retroauricolare durante la masticazione. La complicazione più comune è l'ascesso intreghiandolare.

Se la scialolitiasi colpisce la ghiandola sottomandibolare invece, c'è la comparsa di una tumefazione latero-cervicale alta, al di sotto dell'angolo mandibolare. La tumefazione è dolorosa a intermittenza, ovvero ad ogni aumento di secrezione salivare

Esami[modifica | modifica sorgente]

Per una corretta diagnosi si utilizzano:

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Il trattamento iniziale è farmacologico, si somministrano analgesici e antibiotici antistafilococco, l'eliminazione dei calcoli può avvenire spontaneamente, manualmente (spesso con l'utilizzo di una sonda) o chirurgicamente.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Karengera D, Yousefpour A, Reychler H., Unusual elimination of a salivary calculus. A case report. in Int J Oral Maxillofac Surg., 1998.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Research Laboratories Merck, The Merck Manual quinta edizione, Milano, Springer-Verlag, 2008. ISBN 978-88-470-0707-9.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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