Caeremoniale Episcoporum

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Il Caeremoniale Episcoporum ("Cerimoniale dei vescovi") è un libro liturgico che prescrive lo svolgimento delle funzioni religiose dei vescovi secondo il rito romano della Chiesa cattolica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 luglio 1600 papa Clemente VIII pubblicò il primo libro con questo nome, in revisione, in conformità a quanto stabilito nel Concilio di Trento, del contenuto degli Ordines Romani, scritti intorno alla fine del VII secolo per regolare le cerimonie per l'elezione e la consacrazione di un papa e dare indicazioni sulle messe e altre celebrazioni del papa nel corso dell'anno liturgico. Il contenuto di questi libri venne poi arricchito nel tempo. Un'opera in due sezioni divenuta nota come De Caeremoniis Cardinalium et Episcoporum in eorum dioecesibus ("Cerimonie di cardinali e vescovi nelle loro diocesi") venne aggiunta nel XVI secolo. Il Cæremoniale Episcoporum di papa Clemente VIII è basato su questi testi ed altri che sono andati smarriti. Il lavoro di preparazione, iniziato nel dicembre del 1582 sotto il pontificato di Grogorio XIII, durò 17 anni. Un facsimile dell'originale del 1600, in due volumi, è stato pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana nel 2000.

Papa Innocenzo X ne realizzò un'edizione rivista nel 1650. Nel 1727 o 1729, il libro originariamente pubblicato in un singolo volume, venne suddiviso in numerosi paragrafi e venne inserito un sommario ad inizio di ogni capitolo, al posto del semplice titolo precedente. Nel 1752, papa Benedetto XIV ha rivisto leggermente i due libri preesistenti e ha aggiunto un terzo cerimoniale da osservarsi da coloro i quali detenevano incarichi civili nello Stato pontificio.

Nel 1886, papa Leone XIII realizzò un'ulteriore revisione, in cui, visto che lo Stato Pontificio era stato incorporato nel Regno d'Italia, si manteneva il terzo libro. La Catholic Encyclopedia dà conto del Caeremoniale Episcoporum come si presentava dopo questa revisione del 1886[1].

Con la riforma liturgica seguita al Concilio Vaticano II, una revisione completa in un singolo volume venne realizzata da papa Giovanni Paolo II nel 1984. Secondo le intenzioni originali, la revisione avrebbe dovuto mirare a garantire una liturgia episcopale che fosse "semplice, e allo stesso tempo nobile, piena di efficacia pastorale, e in grado di servire come esempio per tutte le altre celebrazioni liturgiche". Con il Motu Proprio Summorum Pontificum del 2007, con il quale Papa Benedetto XVI ha riportato in vigore e liberalizzato la liturgia romana pre-conciliare, a tutti i vescovi di rito romano è stata ridata piena libertà di utilizzare il "Caeremoniale Episcoporum" in vigore nel 1962.[2]

Il libro del 1984 è suddiviso in otto parti:

  1. Liturgia generale episcopale
  2. Messa
  3. Liturgia delle ore e celebrazioni della parola di Dio
  4. Celebrazione dei misteri del Signore nel corso dell'anno
  5. Sacramenti
  6. Sacramentali
  7. Date importanti nella vita di un vescovo
  8. Celebrazioni liturgiche connesse con i solenni atti dell'episcopato

Esistono poi delle appendici su:

  1. I paramenti sacri dei prelati
  2. Elenco delle festività liturgiche in ordine cronologico
  3. Tavola sulle messe rituali, per varie occasioni, votive e di requiem
  4. Elenco delle abbreviazioni e sigle usate nel libro

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cæremoniale Episcoporum in Catholic Encyclopedia. URL consultato il 2010-05-01.
  2. ^ Caeremoniale Episcoporum - Cerimoniale dei Vescovi (PDF), Congregation for Divine Worship, 1984-09-14. URL consultato il 2010-05-01.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]