Boat people

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il film della regista Ann Hui con titolo originale "Boat People", vedi il titolo tradotto, "Passaporto per l'inferno".
Boat people provenienti da Haiti

I Boat people (espressione costruita a partire dalle parole inglesi «barca» e «gente») sono dei profughi che fuggono dai loro paesi per motivi politici o economici. La fuga, dei "Boat people" usa il mare come unico percorso possibile per un esodo in massa, e non ha avuto lo scopo di giungere in alcun porto ma, imbarcati su mezzi di fortuna, chiatte, barche, zattere, spesso in sovraccarico, senza guida e senza criteri di sicurezza, ha avuto a volte solo lo scopo di porsi sulle rotte delle navi, che avendoli intercettati spesso li hanno soccorsi e raccolti; in molti altri casi invece naufragi, annegamenti, fame, sete, freddo, hanno prodotto altrettante numerose vittime.

Il termine è entrato nell'uso comune nel 1976, dopo l'invasione del Vietnam del Sud da parte del regime comunista del Vietnam del Nord, all'epoca della nazionalizzazione delle imprese e della collettivizzazione delle terre. Parecchie decine di migliaia di persone, considerate non sufficientemente aderenti al nuovo sistema, furono perseguitate, e quindi decisero di fuggire in tal modo via mare.

Jean-Paul Sartre e Raymond Aron, nel sostenere la causa dei boat people all'Eliseo di fronte a Valéry Giscard d'Estaing nel giugno del 1979, contribuirono a rendere noto il problema in Francia.

In Italia il fenomeno venne prepotentemente a conoscenza dell'opinione pubblica grazie alla missione umanitaria della Marina Militare Italiana, che sotto l'impulso del governo italiano inviò nell'estate del 1979 gli incrociatori Vittorio Veneto e Andrea Doria e la nave appoggio Stromboli nel sud-est asiatico con il compito di portare assistenza ai profughi sudvietnamiti. La missione, durata dal 4 luglio al 20 agosto 1979, salvò 891 persone.

Al primo periodo di esodo dal Vietnam del 1975-1979, dopo un periodo di pausa, ne seguì un secondo nel 1988-1990, ne furono soggetti per la maggior parte vietnamiti, espulsi dalle omologazioni politico-economiche di tipo nord-vietnamita, ma anche numerosissimi cinesi residenti in Vietnam, vittime dello stato di conflitto politico allora esistente con la Cina; il fenomeno interessò un totale stimato di 800'000 persone.

Un fenomeno migratorio analogo, sia pure più limitato come entità e modalità, e diverso per motivazioni, quello dell'esodo albanese nel 1997, ha interessato direttamente, come luogo di accoglienza, l'Italia.

Il terribile fenomeno dei "Boat people" del Vietnam è stato anche descritto dalla regista Ann Hui nel suo film "Boat people" (1982), (Passaporto per l'inferno).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]