Bisessualità innata

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La bisessualità innata (o predisposizione alla bisessualità) è un termine introdotto da Sigmund Freud, basandosi sui lavori del suo associato Wilhelm Fliess, che sta ad indicare il fatto che gli uomini siano nati bisessuali ma attraverso degli sviluppi a livello psicologico, includendo sia fattori interni sia fattori esterni, diventarono monosessuali mentre la bisessualità è rimasta in uno stato latente.

Non c'è consenso da parte della scienza moderna ad esempio su come la biologia abbia influenzato l'orientamento sessuale.

Tre saggi sulla teoria sessuale[modifica | modifica sorgente]

Nel suo Tre saggi sulla teoria sessuale (1905), Freud discute sul concetto di inversione (ad esempio l'omosessualità) o la predisposizione biologica all'omosessualità o alla bisessualità.

Le conclusioni che traccia sono basate sui fatti che nelle prime fasi della crescita, gli umani attraversano un periodo di ermafroditismo. Basandosi su ciò, egli afferma che la concezione che noi deduciamo da fatti anatomici conosciuti da lungo tempo è l'originale predisposizione dalla bisessualità, che lungo la crescita è cambiata in "monosessualità".

Ciò porta ad una teoria generale secondo la quale l'attrazione verso entrambi i sessi è possibile ma che uno è più comune per entrambi i sessi. Egli spiega anche l'inversione dell'attrazione omosessuale come il risultato di un episodio traumatico o di episodi che prevengono il normale sviluppo dell'attrazione verso il sesso opposto.

Freud caratterizzò gli uomini come "perverso polimorfo" di natura, intendendo che o praticamente ogni oggetto può essere fonte di piacere erotico o che gli infanti sono relativamente indifferenti agli oggetti che gli procurano piacere erotico.

Differenti utilizzi[modifica | modifica sorgente]

Molti usi moderni della dizione bisessualità innata sono più propensi ad indicare le ricerche di Alfred Kinsey piuttosto che quelle di Freud. In questo senso, è una suggestione che tutti o la maggior parte degli esseri umani siano bisessuali sotto alcuni aspetti ma possono non esprimere la bisessualità come comportamento.

Entrambe le teorie sono state criticate ampiamente.

Casi e studi[modifica | modifica sorgente]

Dora[modifica | modifica sorgente]

"Dora" è lo pseudonimo usato da Freud mentre scriveva, per indicare la sua paziente Ida Bauer (1882-1945). Spesso la teoria della bisessualità innata viene collegata alla sessione di Freud con Dora.

L'uomo dei lupi[modifica | modifica sorgente]

Un altro studio spesso associato a questa teoria è che "l'uomo dei lupi", al secolo Sergei Pankejeff, un pazente che tentò di reprimere le sue tendenze omosessuali. Freud spiegò le azioni dell'uomo dei lupi nei termini di un'incapacità di reprimere la sua innata natura femminile.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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