Betty Friedan

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Betty Friedan nel 1960.

Betty Friedan (nata Bettye Naomi Goldstein; Peoria, 4 febbraio 1921Washington, 4 febbraio 2006) è stata un'attivista statunitense, teorica del movimento femminista degli anni sessanta e settanta.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1963 scrisse il saggio La mistica della femminilità, nel quale fu la cronista del malessere delle donne americane degli anni cinquanta, anni nei quali dominava la mistica della femminilità (marito, figli, casa). L'immagine e i valori di quegli anni erano quelli di una donna che predilige la famiglia al lavoro fuori casa; ma questa immagine di donna ideale non funzionava. Il problema era il malessere diffuso tra moltissime donne, di classe media e media cultura, che avevano scelto la famiglia. Queste donne soffrivano di una profonda insoddisfazione, di problemi di identità e soprattutto un senso di vuoto. Come scrive la Friedan: "Non possiamo più ignorare quella voce interiore che parla nelle donne e dice: «Voglio qualcosa di più del marito, dei figli e della casa»". Il saggio influenzò profondamente il femminismo internazionale degli anni successivi e gettò le basi per la nascita del femminismo di seconda ondata del 1968.

Nell'ottobre 1966 Betty Friedan fondò il NOW - National Organization for Women, organizzazione che raccolse un ampio numero di collettivi e gruppi femministi degli Stati Uniti.

Negli anni settanta si impegnò nella battaglia per l'approvazione delle leggi sull'aborto, sul lavoro femminile ed altri provvedimenti per i diritti delle donne.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • The Feminine Mystique (1963)
  • It Changed My Life: Writings on the Women's Movement (1976)
  • The Second Stage (1981)
  • The Fountain of Age (1993)
  • Beyond Gender (1997)
  • Life So Far (2000)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Betty Friedan, La mistica della femminilità, trad. it. di L. Valtz Mannucci, Edizioni di Comunità, Milano 1964.
  • Raffaella Baritono, Il Femminismo americano degli anni '60, "Storicamente", 4, 2008.
  • Saveria Capecchi, Identità di Genere e Media, Carocci Editore, 2006

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