Bernd Riexinger

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bernd Riexinger

Bernd Riexinger (Leonberg, 30 ottobre 1955) è un politico tedesco. È leader del partito Die Linke dal 2 giugno 2012, insieme a Katja Kipping.

Pacifista convinto, rifiutò il servizio militare. Fino al 1980 lavorò come banchiere[1] e dal 1980 al 1990 fece parte del consiglio di fabbrica della Leonberger Bausparkasse. Nel 1991 divenne funzionario sindacale. Riexinger è un membro dell'iniziativa per la creazione di reti tra sinistre sindacali ed è attivo nel Social Forum in Germania.

Riexinger fu direttore esecutivo della divisione di Stoccarda del sindacato Ver.Di, nonché membro del comitato esecutivo della Die Linke nel Baden-Württemberg e in precedenza del comitato esecutivo del partito Lavoro e Giustizia sociale - Alternativa elettorale (che divenne parte della Die Linke nel 2007) in Baden-Württemberg.

Nel 2003, Riexinger fu tra i promotori delle proteste di massa contro l'Agenda 2010 del governo federale.

Il 30 maggio 2012 annunciò la sua candidatura per la carica di Presidente della Die Linke, e il 2 giugno 2012 fu eletto a questa carica insieme a Katja Kipping con il 53,5% dei voti dei delegati.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (DE) Bernd Riexinger: Vie d'uscita dalla crisi politica dei sindacati.
  2. ^ (DE) Kipping e Riexinger nuovi leader della Die Linke.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]