Beneficio di escussione

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Per beneficio di escussione ("beneficium excussionis" già noto al diritto romano) si intende il diritto, da parte di un debitore che non sia unico obbligato ad eseguire una determinata prestazione, di pretendere che il creditore, prima di agire esecutivamente nei suoi confronti, rivolga la propria pretesa verso un altro debitore. Un esempio importante riguarda le società prive di personalità giuridica (cosiddette società di persone). Il debitore può chiedere al creditore di rivolgersi prima alla società, e solo se il patrimonio di quest'ultima è insufficiente, di rivolgersi al socio-debitore stesso. Il Beneficio di escussione è il principio per il quale il socio di una società di persone (s.s. - s.n.c.- s.a.s.), richiesto del pagamento dei debiti sociali, può domandare, anche se la società è in liquidazione, la preventiva escussione del patrimonio sociale, indicando ai creditori della società i beni sui quali possono agevolmente soddisfarsi. Nelle società di persone, infatti, la responsabilità dei soci, pur essendo solidale ed illimitata, ha carattere sussidiario, rispondendo delle obbligazioni assunte innanzi tutto la società con il proprio patrimonio. Il beneficio di escussione si articola diversamente in relazione ai vari tipi di società di persone, con differenze di carattere sia processuale sia sostanziale. Infatti, mentre nella società semplice il creditore sociale può agire direttamente ed immediatamente nei confronti del socio, nella società in nome collettivo e nella società in accomandita semplice il creditore della società non può aggredire il patrimonio del singolo socio se non a condizione di avere preventivamente ed inutilmente escusso il patrimonio della società, dimostrando la sua incapienza.

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