Benaltrismo

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Benaltrismo è un neologismo italiano utilizzato nell'ambito delle scienze politiche. Sintetizza l'espressione "ci vuole ben altro", usata per indicare l'origine o la soluzione di un problema in qualcos'altro e più importante, rispetto a quanto affermato dall'interlocutore o creduto comunemente.[1][2]

Ambiti della tesi benaltrista[modifica | modifica wikitesto]

Il termine indica un'affermazione (tesi benaltrista) formulata nel mezzo o alla conclusione di una discussione, in opposizione sia all'individuazione di un problema sia di una soluzione allo stesso, sostenendo che i problemi sono ben altri. In questo modo l'autore si sottrae a ogni valutazione oggettiva delle posizioni e soluzioni altrui, pronunciando de facto un giudizio di inutilità su ogni risultato raggiunto nel campo, come sulla legittimità della discussione, rimandando sine die la questione.[3]

Si possono trovare esempi nei campi più disparati del dibattito politico, scientifico e sociale:

Benaltrismo e causazione[modifica | modifica wikitesto]

Un altro significato del termine "benaltrismo", molto usato, riguarda divergenze in ordine ai rapporti di causa ed effetto in relazione a fattori indicati all'origine di un problema, in quanto l'espressione "ben altro", in tale ulteriore accezione, non significa "di più", o "di meglio", ma "qualcosa di diverso". Si tratta di accezioni in cui si evidenziano soprattutto le divergenze fra posizioni conservatrici e socialitarie; se si vuole il "benaltrismo di destra" e il "benaltrismo di sinistra". Esempi:

  • il rapporto di causa ed effetto fra criminalità e disagio sociale (come la disoccupazione, il sottosviluppo). Se un soggetto conservatore propone l'uso della forza pubblica il soggetto socialitario dice che ci vuole "ben altro", vale a dire che bisogna prima risolvere il disagio sociale il che farà diminuire la criminalità di cui è causa e permetterà lo sviluppo; viceversa se il soggetto socialitario propone la risoluzione del disagio sociale, il soggetto conservatore dice che ci vuole "ben altro", cioè la repressione poliziesca perché è la criminalità a provocare sottosviluppo impedendo investimenti e occupazione.
  • il rapporto di causa ed effetto fra evasione fiscale e deficit pubblico con le sue conseguenze (per es. disservizi pubblici). Il soggetto conservatore di fronte alla proposta di accrescere i controlli fiscali dice che ci vuole "ben altro", e cioè: spendere meglio i fondi pubblici, controllare gli adempimenti dei pubblici dipendenti, il che indurrà il contribuente a non evadere; viceversa il socialitario di fronte ai richiami all'efficienza risponde che ci vuole "ben altro", e cioè aumentare attraverso il controllo fiscale le entrate pubbliche il che permetterà di accrescere gli standard di efficienza della gestione pubblica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eckhard Römer, Italienische Mediensprache. Handbuch / Glossario del linguaggio dei mass Media: Italiano - Tedesco, 2ª ed., Berlino, Walter de Gruyter, 2009, p. 530. ISBN 9783899496451
  2. ^ Annali del Lessico Contemporaneo Italiano, maldura.unipd.it. URL consultato il 14 luglio 2013 (archiviato il 14 luglio 2013).
  3. ^ Benaltrismo: significato e definizione, dizionari.repubblica.it. URL consultato il 14 luglio 2013 (archiviato il 14 luglio 2013).