Axion Estin

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La Vergine Axion estin in un'icona russa del XIX secolo

Nel cristianesimo, soprattutto della Chiesa ortodossa, la Axion Estin (in greco antico significa è veramente giusto) è il nome attribuito ad una antica icona mariana, raffigurante la Vergine che regge tra le braccia il Bambino, ed alla quale si associa un famoso inno cantato di preghiera, che fa parte del più completo inno detto Theotokos, cioè il titolo di Maria come la Madre di Dio.

È veramente giusto proclamarti beata, o Madre di Dio,
beatissima e totalmente pura, Madre del nostro Dio.
Noi magnifichiamo Te, che sei più onorabile dei cherubini,
incomparabilmente più gloriosa dei serafini.
Tu, che senza perdere la tua verginità,
hai messo al mondo il Verbo di Dio.
Tu, che veramente sei la Madre di Dio.

La seconda metà di questo canto bizantino viene attribuito al santo Cosma l'innografo, mentre l'introduzione è secondo la tradizione, rivelata da un miracoloso evento accaduto sul sacro ortodosso Monte Athos. L'antica tradizione narra che questa icona cominciò ad irradiare luce durante una notte di Pasqua tra il 10 e l'11 giugno del 982, proprio mentre un monaco eremita di nome Gabriel, poi identificato con l'arcangelo Gabriele, iniziava a cantare l'inno[1][2]. Le parole del canto furono quindi appuntate da un discepolo direttamente su una piastrella, scritto direttamente con il dito, come se la piastrella fosse di cera. Poi l'arcangelo scomparve, e l'icona continuò a irradiare luce per qualche tempo. L'icona è ancora oggi conservata nella chiesa del Protaton di Karyes sul Monte Athos, e celebrata ogni anno l'11 giugno, mentre la piastrella con l'inno originale fu portata a Costantinopoli nel 990. L'inno divenne un famoso canto di preghiera della Chiesa ortodossa durante la Divina Liturgia, le lodi mattutine e la compieta serale; l'incipit di questa preghiera fu accettato, ereditato e ancor oggi ricordato anche nella Chiesa cattolica (con la frase "è cosa buona e giusta - è veramente giusto"), durante il rito liturgico di Celebrazione eucaristica prima dell'antifona all'Eucaristia.


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giovanni Paolo II, Angelus del 6 dicembre 1987, nel sito ufficiale della Santa Sede
  2. ^ L'icona come catechesi dipinta